domenica, 23 Febbraio, 2020

Viterbese, con la Ternana niente partita

Per i tifosi della Viterbese le cose vanno di male in peggio? Sembra proprio di si. Dopo un mese di tentennamenti, il patron Piero Camilli ha iscritto la squadra al campionato di serie C 2019-20 solo per mantenere l’impegno preso con la città.

Ciò non gli ha impedito di sottolineare, in conferenza stampa, che i programmi saranno molto ridimensionati e che in campo scenderanno – accanto a qualche tesserato – solo i giovani della Berretti. In quanto a lui, non si farà più vedere dalle parti del Rocchi.

In particolare ha rimarcato il naufragio della campagna abbonamenti dello scorso anno. Ha però omesso di precisare che è stato lui stesso a sospenderla, minacciando di ritirare la squadra perché inserita nel girone C e di fatto azzerando lo spirito di Marassi.

La Viterbese è stata tenuta ai box per tre mesi. Quando ha ripreso a giocare, lo ha fatto ogni tre giorni in orari spesso impossibili. Nonostante ciò ha vinto la Coppa Italia Serie C. Anche in questo caso, la querelle nata dopo la partita con l’Arezzo per la presunta aggressione al presidente La Cava ha spento ogni entusiasmo.

Mentre a Viterbo si delineava questa amara vicenda, alla Ternana le cose imboccavano una piega decisamente diversa. Il club umbro ha deciso di vendere a saldo gli abbonamenti per la stagione 2019-20. I prezzi proposti dal presidente Bandecchi sono pazzeschi: 5 euro le curve, 8 i distinti e 10 le tribune. Un anno fa l’abbonamento meno costoso, quello delle curve, costava 140 euro.

Gli abbonamenti sono stati praticamente regalati. La proprietà della Ternana ha fatto una scelta fra polemiche sterili e radicamento nel territorio. Ha puntato tutto sul recupero e sulla fidelizzazione di una piazza disamorata, per riempire quanto più possibile di abbonati il Liberati e contare così su un sostegno costante.

Hanno aderito in 12.000. Si, avete letto bene, 12.000. Una spettacolare iniziativa promozionale arrivata al termine di una stagione segnata dalle durissime contestazioni dei tifosi rossoverdi nei confronti di Bandecchi, al quale non è stato mai perdonato niente da nessuno, tutta a vantaggio dei tifosi.

È quanto si chiede oggi a un presidente che si dichiari innamorato del calcio. Coraggio, altruismo, fantasia. L’astio, la rabbia e le accuse non portano da nessuna parte. Sono elementi sempre divisivi. Frantumano quel che resta di un calcio che ha imboccato la parabola discendente. Servono idee, non solo soldi, per crescere.

Sotto questo aspetto fra Viterbese e Ternana non c’è stata partita, a differenza di quanto avvenuto sul campo in Coppa Italia (nella foto, un’immagine della gara giocata sotto la neve). Bravo Bandecchi!

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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