mercoledì, 28 Luglio, 2021

Viterbese, da un incubo all’altro

I tifosi gialloblù pensavano di essere finalmente usciti dall’incubo nel quale erano stati precipitati durante un’inattività agonistica che si è prolungata per circa tre mesi senza giocare partite ufficiali, caso unico nella storia del calcio europeo.

Si tornava finalmente a parlare di calcio giocato anche se il debutto avveniva a novembre, mese del tutto anomalo per iniziare la stagione. E non solo per ragioni legate al meteo. Per sovrappiù il calendario offriva l’opportunità di due partite consecutive al Rocchi, nel giro di tre giorni. Contro avversari, sulla carta, abbordabili.

Accade invece di trovarsi infilati in un incubo forse ancora peggiore del primo. Dall’urna escono due sconfitte secche, che potrebbero drasticamente ridimensionare i piani trionfali di inizio stagione. E che mettono in forte discussione la solidità di un gruppo che tutti continuano a considerare uno “squadrone”.

La realtà dimostra di essere sempre peggiore delle peggiori fantasie. Gli osannati giocatori gialloblù sono stati messi sotto da onesti pedalatori del pallone. Per quanto ci riguarda abbiamo parlato di un burn out in corso. Ne restiamo convinti. Se così non fosse, ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli.

In questi tre mesi di fermo c’è stato il tempo per Gravina di traslocare armi e bagagli alla presidenza della Figc, lasciandosi dietro le macerie di una terza serie alla deriva e rimangiandosi tutte le promesse non appena insediato.

C’è stato anche il tempo di mettere Ghirelli a capo della Lega Pro, per l’italica serie il vecchio che avanza. Solite promesse di circostanza, le sue. La scelta un po’ provocatoria di nominare vice presidente l’’attrice Capotondi? Un discutibile colpo di teatro.

Nonostante questo solo dieci club hanno ritenuto di votare contro questa nomina, che nasce nel solco di una continuità prodiga fin qui solo di tanti disastri. Come sempre la politica si prende gioco dei tifosi, e non solo. Li utilizza per i suoi giochi di potere per poi lasciare le cose come stanno, anzi peggio.

Fatto sta che adesso la Viterbese dovrà uscire fuori da questo garbuglio giocando ogni tre giorni in giro per l’Italia meridionale in ambienti assai ostili, come confermano le dichiarazioni rilasciate ieri dal tecnico della Sicula Bianco.

Il copione recita ora che tutte le colpe ricadano sull’allenatore. Lopez è il comodo parafulmine di scelte non sue che lo hanno costretto per tre mesi a un “disperato erotico stomp”, per dirla con il grande Lucio Dalla. Al momento il suo destino non è stato ancora deciso. Ma, ovviamente, è già scritto. Perché il calcio funziona così. Un responsabile va comunque trovato. Chi fa questo mestiere lo sa bene.

Sappiamo di essere controcorrente ma, da sempre, siamo abituati a dire come la pensiamo. Da tifosi di lungo corso speriamo con tutto il cuore di venirne fuori, in un modo o nell’altro. Che la buena suerte sia con noi!

DI Sergio Mutolo

Innamorato da una vita della Viterbese, prova a tenere viva in rete la 'grande 'storia del club'. Direttore responsabile di Calciopress su Cuori Gialloblu si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare riferimento alla Serie C, sempre dal punto di vista dei tifosi.

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