Viterbese di Coppa, un pieno di felicità - Viterbese Calcio News- Cuori Gialloblu
giovedì, 18 Luglio, 2019

Viterbese di Coppa, un pieno di felicità

La Viterbese non ha mollato mai di un centimetro, nonostante la gogna di una partita ogni tre giorni. È andata dritta per la sua strada, alla ricerca di uno spiraglio nel quale infilarsi per salvare una stagione che sembrava irrimediabilmente compromessa.

Dopo un inizio che definire disastroso è un eufemismo, l’arrivo in panchina di Antonio Calabro ha ridato fiducia all’ambiente e motivazioni al gruppo. La Coppa Italia, mentre in campionato si procedeva a strappi tra la sostanziale indifferenza del contesto, è diventata da subito la stella polare. La società e il tecnico hanno intuito che, per entrare nei playoff da una posizione di privilegio, era quella la porta da sfondare.

Le partite vinte in Coppa dalla “banda Calabro” con la Ternana, con il Pisa e con il Trapani resteranno nella mente e nel cuore dei tifosi gialloblù un paradigma di resilienza. È grazie a quelle battaglie, vinte contro tutto e contro tutti, che è stato possibile conquistare la finale con il Monza. Se non fossero state combattute con piglio gladiatorio, non potremmo stare qui a parlare della magnifica serata vissuta ieri al Rocchi.

La modalità con cui è arrivata al 92’ la vittoria con i brianzoli, ricorda molto da vicino le sfide che hanno portato la Viterbese ad acciuffare l’opportunità di giocarsi i playoff partendo dal terzo turno. Non ce ne voglia mister Rigoli. Il cambio di modulo che ha consentito lo sfondamento della linea di difesa monzese con il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 e infine al 4-2-4, grazie a cinque sostituzioni che si sono rivelate fondamentali per l’esito finale, ci ha riportato indietro nel tempo.

La felicità che riscalda il vecchio cuore gialloblù non può essere descritta a parole. Il nostro grazie incondizionato va innanzitutto alla proprietà e alla società in tutte le sue componenti. Va a mister Calabro, che ci ha permesso di restare in piedi nonostante il rischio incombente di franare. Per questo si è guadagnato una riconoscenza infinita. Va a un gruppo di giocatori tutto cuore, che con il trascorrere delle settimane si sono coesi fino a formare un blocco granitico. Va a Luca Baldassin, che ci è tanto mancato e che avrebbe reso forse tutto più semplice. Va, infine, al mitico Atanasov. La sua imperiosa scivolata ci ha fatto salire fino in paradiso. Non la dimenticheremo tanto facilmente.

A Pino Rigoli il merito di aver saputo gestire questo capitale con umiltà e sagacia. L’augurio è che sappia custodirle gelosamente, per traghettare la Viterbese attraverso i playoff nel migliore dei modi possibili. I tifosi gialloblù hanno bisogno di un sogno.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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