sabato, 19 Giugno, 2021
Foto: Roberto Settonce

Viterbese e quel 3-5-2 tanto amato

La sconfitta di Siracusa lascia l’amaro in bocca per una serie di motivi. In primis quello di aver perso l’occasione di concedere una pausa di riposo ai giocatori più impegnati sino a questo punto. Sinceramente avremmo sperato in una diversa gestione di questa trasferta, lunghissima e difficoltosa, che non avrebbe comunque spostato gli equilibri della stagione come invece sarà per la prossima gara con il Catania.

Ferma restando l’intatta fiducia verso l’improbo lavoro di mister Calabro prendiamo atto di una diversa disposizione tattica, che mal si adatta alla rosa della Viterbese, modificata in corsa per un 3-5-2 più consono. D’altronde questo modulo aveva portato a vittorie importanti, con giocatori che si erano da subito adattati al cambiamento.

Su tutti Zerbin e Vandeputte che, ad oggi, si trovano viceversa collocati in zone del campo poco gradite. Il giovane giocatore, arrivato da Napoli, ha sempre dato il meglio di se quando ha potuto stazionare nella zona avanzata del campo. Sfruttando a pieno quelle che sono le sue qualità migliori, tra cui non manca il tiro in porta. Non è certo la posizione arretrata delle ultime apparizioni a valorizzare il suo talento e renderlo pericoloso per gli avversari.

Stessa sorte per Jari Vandeputte che, dal cambio di modulo, ha perso ogni certezza oltre che il posto da titolare. Nel  3-5-2 era stato lo splendido interprete di pericolose incursioni sulle corsie esterne. Ma anche la zona centrale del campo lamenta qualche problema e di certo non contribuisce l’estenuante calendario al quale la Viterbese deve ottemperare per cause di forza maggiore sulle quali ci sarebbe da aprire un capitolo a parte.

Il poco tempo a disposizione per allenare tatticamente i giocatori, pone l’allenatore in una situazione di disagio. Calabro ci pone rimedio provando in partita alcune situazioni che meriterebbero maggiori allenamenti. Però bisognerà fare di necessità virtù, fino alla fine della stagione. Ecco quindi che ogni possibilità di allenarsi deve avere la precedenza su tutto.

Contro il Catania il Rocchi si vestirà a festa. Con molta probabilità la tifoseria risponderà presente, visto il blasone dell’avversario. Purtroppo la squadra rientrerà solo nella tarda mattinata di oggi dalla Sicilia, per i noti problemi logistici.

Ci sarà quindi pochissimo tempo per preparare una sfida che richiamerà molto pubblico, al quale bisognerebbe regalare una prestazione di livello. Sarà dura farlo, verosimilmente, con una squadra alquanto stanca per un andirivieni senza sosta. Uno stato di cose che poteva essere prevenuto.

Sotto il profilo prettamente tecnico, la mossa migliore è forse tornare al passato. Ovvero a quel 3-5-2 ben digerito dalla squadra e dagli interpreti. Siamo certi che il tecnico gialloblu saprà motivare a dovere la squadra e, per quanto possibile visti i tempi di recupero, prepararla a una gara che sa molto da spartiacque.

Così come lo sarà quella di Coppa con il Teramo, alla quale si sta guardando con un po’ troppa freddezza. Mentre potrebbe essere decisiva per il futuro della Viterbese in una posizione davvero privilegiata nella griglia playoff.

DI Stefano Cordeschi

Avatar
Giornalista Pubblicista, vicedirettore di Calciopress.net, ha iniziato la sua avventura editoriale su web ideando e progettando siti internet, in modo particolare incentrati sulla Viterbese Calcio.

Leggi anche

Storie di serie C, il curioso caso Matelica-Ancona

Nasce un nuovo progetto tra Ancona e Matelica. Il titolo sportivo del Matelica, che ha disputato …