giovedì, 12 Dicembre, 2019
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Viterbese, Foresti e come ‘sudare la maglia’

Avrebbe dovuto essere la conferenza stampa di presentazione dei due nuovi arrivati in maglia gialloblù, il giovane portiere Biggeri e l’esperto centrocampista De Falco. Si è trasformata in un affresco >>> “Vitekrbese, Foresti traccia il futuro gialloblù. Diego Foresti, il direttore generale che ogni club vorrebbe avere nella stanza dei bottoni (nella foto, della nostra inviata Eleonora Celestini, con Andrea De Falco), ha dipinto con precisi tocchi di pennello il futuro delle maglie gialloblù.

L’inevitabile cambio di paradigma determinato dalla cessione della Viterbese, passata da Piero Camilli a Marco Arturo Romano, non ha cambiato la sostanza delle cose. Foresti, in un arco di tempo ristretto, ha saputo conquistarsi la fiducia dell’ingegnere romano. Esattamente come per due anni, un vero record conoscendo l’ex patron, si era guadagnata quella dell’imprenditore di Grotte di Castro.

Per il terzo anno consecutivo il futuro gialloblù trova il suo garante in questo dirigente riservato e assertivo che viene dal nord, ma è più uomo della Tuscia di tanti che lo sono esclusivamente per diritto di nascita. Non è un caso se ha lasciato un segno indelebile in tutte le piazze nelle quali ha lavorato. A Monza la curva gli ha dedicato uno striscione, esposto prima della finale di Coppa con la Viterbese, nel quale viene definito un Guerriero. Per noi è un Leone Gialloblù o, meglio, un Cuor di Leone. Non è trita retorica. È la semplice constatazione che, cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia.

Nelle parole di Foresti l’elogio della famiglia Camilli ha fatto il paio con gli attestati di stima per l’ingegner Marco Arturo Romano, che gli ha lasciato campo libero nella consapevolezza della meritata stima di cui gode nell’ambiente. La prima sensazione di una conferenza stampa di questo spessore è che il radicamento nel territorio ci sarà. Foresti ne sarà l’ideatore, il programmatore e il garante. Ha tutte le qualità per riuscire in quella che, sulla carta, è stata finora una missione quasi impossibile.

Due cose ci piace sottolineare fra le tante dette dal direttore generale. Innanzitutto i giocatori vivranno e si alleneranno a Viterbo. È la conditio sine qua non per riavvicinare al territorio le maglie gialloblù, da troppo tempo avulse da un contesto ambientale che ha finito per non sentirle più proprie. Il punto di partenza per contestualizzare il club, per renderlo parte della vita cittadina. In secondo luogo il fatto che, nella Viterbese, si vuole solo gente che sappia sudarsi la maglia. Un’affermazione da tifoso, piuttosto che da dirigente consumato.

Diego Foresti ci ha aiutato a capire una cosa che sapevamo senza volerla ammettere, ovvero che non esistono giocatori incedibili. Soprattutto quando si mettono a fare i capricci. Ha spiegato che nessuno verrà mandato via ma, certo, nessuno sarà trattenuto a forza. Che in campo si deve dare il 110%, perchè anche il 70% non basta. Non si può che essere d’accordo con lui. Nel calcio gli intoccabili non esistono. Specie quando, per varie ragioni, non sono più funzionali al progetto. Dunque, è stato sciocco e inutile mettere paletti che si sarebbero potuti trasformare in boomerang.

Ci auguriamo che il presidente Marco Arturo Romano, meritevole della massima stima solo per avergli concesso lo spazio necessario in un passaggio difficile della sua avventura a Viterbo, riesca a coinvolgere sempre di più il “nostro” direttore generale in un progetto che sta via via prendendo forma. Insieme potrebbero fare grandi cose. Perchè Diego Foresti è l’agente a L’Avana delle maglie gialloblù.

La nostra fiducia in lui è totale e, ne siamo sicuri, ben riposta. Si tratta solo di farlo lavorare, di lasciargli il tempo e il modo di “sudare la maglia”. Allora il (sofferto?) cambio di paradigma potrebbe diventare fonte di infinite sorprese.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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