martedì, 13 Aprile, 2021

Viterbese, i tifosi sono smarriti

Scoramento. Apprensione. Incredulità. Senso di impotenza e rabbia verso un sistema che non fa altro che allontanare la gente dagli stadi in particolare e dal calcio in generale. Dalla notte, indimenticabile, di Marassi, all’attesa estenuante per sapere cosa ne sarà della Viterbese, i tifosi gialloblu sono in crisi d’astinenza dal campo.

Ostaggi di estenuanti giochi di potere del Palazzo, con da una parte la Federazione commissariata e in combutta con la Lega di B per diminuire di imperio i posti nella serie cadetta, e dall’altra la Lega di C, sostanzialmente impotente, e i tribunali in preda a una crisi di nervi, i tifosi della Viterbese – e di tutte le altre squadre coinvolte nel tormentone estivo dei ricorsi – sono sempre più disorientati.

Il campionato è fermo da settimane in attesa delle decisioni del Tar, che potrebbero non bastare a chiarire le cose in tempi brevi. E il fattore tempo per i gialloblu è quello più importante adesso: domani e il 28 ci saranno gli esiti dei ricorsi e le decisioni del Coni, ma se si andasse verso ulteriori rinvii anche del ripescaggio, sacrosanto, dell’Entella in B che dovrebbe liberare il posto per la Viterbese nel girone A di serie C, il prossimo week end i gialloblu dovranno scendere in campo col Bisceglie. Pena la sconfitta a tavolino e, dopo il rifiuto di giocare tre partite di seguito, la radiazione.

Senza ripescaggio dell’Entella o di altre compagini in B, obtorto collo la Viterbese dovrà per forza accettare il girone C. O gettare la spugna e rinunciare al campionato e al futuro: questo dipenderà dalla volontà del patron Camilli, nelle cui mani risiedono le sorti gialloblu.

Lo scoramento dei tifosi, increduli davanti al ripetuto stupro delle NOIF perpetrato da Federazione e Lega, si materializza nelle piazze virtuali dei social, tutti alla disperata ricerca di notizie e indiscrezioni. Di rassicurazioni su un futuro alquanto incerto, perché se davvero non cambieranno le cose e il girone della Viterbese resterà quello meridionale, difficilmente il Comandante tornerà sui suoi passi.

In un momento in cui si sarebbe dovuto parlare solo di calcio giocato, di risultati e di prestazioni, c’è il reale rischio che il castello gialloblu crolli dopo aver raggiunto quasi il cielo. E, parafrasando una vecchia canzone, com’è triste Marassi poco più di un mese dopo!

Eleonora Celestini

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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