giovedì, 19 Settembre, 2019
Ultime notizie

Viterbese, il 19 luglio si parte per il ritiro

I telegrammi ai tesserati con luogo e ora della convocazione per l’inizio del ritiro sono stati inviati: in attesa di conoscere se veramente davanti a un notaio il 18 luglio prossimo Piero Camilli e Marco Arturo Romano concluderanno il passaggio di proprietà del club di via della Palazzina, la Viterbese – con quella decina di giocatiti rimasti sotto contratto più qualche under delle giovanili – è pronta a ricominciare a lavorare.

Si comincia il 19 luglio da Soriano nel Cimino, luogo dell’appuntamento per le visite mediche. Poco probabile un passaggio prima al Rocchi, tecnico e giocatori si vedranno direttamente a Soriano, alternando il lavoro con la vicina Canepina. Ancora da capire se dopo qualche giorno sui Cimini la squadra partirà alla volta di Chianciano, dove albergo e campo erano stati opzionati da Camilli per il ritiro, o se alla fine si opterà per una soluzione più vicina. E meno costosa.

A guidare la truppa gialloblu sarà mister Antonio Calabro (nella foto), che ha risposto già martedì scorso alla chiamata della futura nuova proprietà e che venerdì il 19 luglio sarà a Soriano nel Cimino per cominciare, seppur in ritardo rispetto alle altre squadre di serie C, a lavorare. Anche perché il 4 agosto per la Viterbese è previsto l’esordio in Tim Cup, la Coppa Italia maggiore.

Il tecnico salentino è sotto contratto e l’incontro dei gironi scorsi alla Palazzina sembra essere andato bene, ma i piani di mercato della nuova dirigenza gialloblu dovranno essere più che convincenti per persuaderlo davvero a restare sulla panchina della Viterbese. La chiacchierata di martedì tra Calabro, Marco Arturo Romano, Tito Corsi e il consulente di mercato ex Reggiana Marco Lancini potrebbe, infatti, non aver ancora chiarito che tipo di compagine i nuovi proprietari intendono allestire e affidare all’allenatore pugliese.

Una squadra rifatta da capo, magari rinunciando alle prestazioni di qualche attuale tesserato illustre in virtù dei pareggi di bilancio? Una squadra di soli giovani in prestito? Una squadra che punta a degli obiettivi? O che magari ha solo come traguardo il mantenimento della categoria? È ovvio che saranno i piani, una volta svelati da Romano a squadra e staff tecnico, oltre che ai tifosi, che chiaramente faranno la differenza.

Per ora qualche dubbio resta. Dubbio che attanaglia anche i giocatori tesserati sotto contratto, specie quelli il cui cartellino ha un certo valore, che hanno stipendi importanti e che rappresentano l’unico patrimonio reale della società gialloblu. Alcuni di loro, allarmati da un passaggio di proprietà che sta andando per le lunghe e che non ha ancora permesso di svelare i piani dei futuri probabili vertici del club, avrebbero già chiesto la rescissione a Piero Camilli.

Difficile, tuttavia, che sia l’attuale patron a liberarli prima del closing, depauperizzando così il valore della Viterbese, a meno che ciò non faccia parte degli accordi con Romano stesso, il quale magari potrebbe avere in animo di limitare il monte ingaggi. O di liberare spazio per altri giocatori, under e over, che porteranno a Viterbo Tito Corsi e Marco Lancini.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

Leggi anche

Viterbese, ridotta la squalifica a Luciano Camilli

Non più un’inibizione di cinque anni ma una di un anno e otto mesi. Non …