venerdì, 30 Luglio, 2021

Viterbese, il baratro è senza fondo: sconfitta anche dal Foggia


Viterbese (3-5-2) Daga; Mbende, Ferrani, Baschirotto; Bianchi, Besea (66’ Simonelli),  Salandria, Bensaja (k), Falbo (89’ Cappelluzzo); Rossi (66’ Calì), Tounkara. A disposizione: Maraolo, Markic, Ricci, De Santis, Menghi E., Sibilia, Galardi, Menghi M., Scalera. 
Allenatore: Roberto Taurino.

Foggia (3-5-2): Fumagalli; Anelli, Gavazzi, Galeotafiore; Kalombo, Garofalo (79’ Vitale), Salvi, Rocca, Di Jenno (79’ Ndiaye); Dell’Agnello, D’Andrea (85’ Gentile). A disposizione: Vitali, Di Masi, Raggio Garibaldi, Morrone, Lucarelli, Aramini, Pompa, Balde, Regoli. Allenatore: Marco Marchionni. 

Arbitro Emanuele Frascaro di Firenze, assistenti Lorenzo Giuggioli di Grosseto, Domenico Castro di Livorno. Quarto uomo: Domenico Mirabella di Napoli.

Ammoniti: Tounkara, Besea, Anelli

Marcatori: 65’ Rocca

La Viterbese vede il baratro da vicino, non solo per l’ennesima sconfitta, stavolta ad opera del Foggia, che complica il percorso dei gialloblu,  ma perché giocare a pallone per soli 15 minuti a partita non può bastare a invertire la rotta e a mantenere la categoria. Arriva troppo tardi la reazione della Viterbese, dopo un primo tempo insulso dove a farla da padrona è stata solo la noia, senza un tiro in porta e due passaggi di fila. Più bravi quelli del Foggia a fare la partita -anche da parte loro senza grandi emozioni-, più ordinata e concreta di quella degli uomini di Taurino.

Il mister non cambia modulo: si continua con ostinazione con un 3–5-2 che evidentemente non è adatto alla Viterbese, e lo si è visto sin dalla prima giornata. Fin dai primi minuti in campo si susseguono episodi di nervosismo, con schermaglie soprattutto tra Anelli e Tounkara, e si capisce subito che la partita sarà maschia. Oltre ad un pizzico di agonismo in più in realtà nella prima frazione di gioco si vede poco: il centrocampo si rivela il punto debole gialloblu, pure cambiando gli interpreti, e due passaggi di fila è difficile realizzarli. Se ci si uniscono i lanci lunghi che trovano di continuo in fuorigioco le punte della Viterbese, il mix è letale. 

Nella ripresa il Foggia prende in mano la partita. Al 52’ ci provano con D’Andrea, che insacca alle spalle di Daga ma l’arbitro aveva già fischiato. Al 57’ il tiro di Rocca si stampa sul palo, ma per un soffio il migliore dei foggiani non beffava un Daga immobile. Tre minuti dopo ci riprova sempre Rocca, fermato al limite da Mbende. Al 64’ l’episodio decisivo: Rossi atterra ingenuamente un avversario in area e, nonostante le proteste gialloblu, l’arbitro assegna il penalty. Un minuto dopo Rocca, il migliore dei suoi, trasforma e la Y va in vantaggio.

Finalmente Taurino cambia modulo e passa al 4-3-3 inserendo Calì e Simonelli. Fuori un evanescente Rossi, tra i peggiori, ed arriva anche il primo tiro in porta della Viterbese con Simonelli al 73’, di poco fuori. Pochi secondi dopo ci prova Falbo con una bordata respinta dal portiere del Foggia, Tounkara tenta il tap in ma è fuorigioco. Al 78’ respinge ancora su Mbende ma Baschirotto da meno di un metro davanti alla porta, col portiere battuto, spedisce incredibilmente in curva. Nel recupero anche il colpo di testa di Cappelluzzo finisce alto sopra la traversa. Per la Viterbese è notte fonda.

DI Eleonora Celestini

“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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