mercoledì, 20 Novembre, 2019

Viterbese, il capolavoro di Giovanni Lopez

Per la tredicesima giornata del campionato di Serie C, la Viterbese affronta domani al Pinto la Casertana. I gialloblù sono sesti in classifica generale con 20 punti. Sopravanzano di tre lunghezze un club partito con ben altre velleità, come dimostra l’organico a disposizione di mister Ginestra. La partita è aperta a tutti i risultati. I tanti giovani che compongono la rosa allestita dal presidente Marco Arturo Romano hanno dato fin qui prova del loro valore, anche se non sono mancate cadute inattese (Rieti docet) seguite però da immediate risalite.

Bisogna dunque spendere meritate parole di elogio per il tecnico della Viterbese, Giovanni Lopez (nella foto di Luca Prosperoni). La sua seconda vita alla guida della squadra è ripartita dalla Paganese. Finora l’allenatore ex Lazio non ha sbagliato un colpo, contribuendo in modo decisivo alla gestione di un gruppo affollato di under e falcidiato dagli infortuni.

Vale la pena di ricordare, a futura memoria, che Lopez fu bruscamente esonerato dall’ex patron Piero Camilli dopo appena tre partite giocate nell’arco di una sola settimana. Senza tenere conto che il club gialloblù era stato tenuto fermo ai box per nove interminabili turni di campionato.

Deve essere stato durissimo ingoiare questo rospo. Sotto l’aspetto umano un’amarezza che avrebbe stroncato anche un bue. Lopez ha invece saputo aspettare il suo momento, dando prova di un grande temperamento. Fino a quando non si è materializzata la tanto attesa rivincita. Il destino gli ha offerto l’occasione quando la società lo ha chiamato, in corsa, al posto del dimissionario Antonio Calabro.

Ha lavorato in silenzio, senza fare proclami Si è fatto carico di una squadra traboccante di under. Ha saputo pilotarla con maestria in un mare magnum navigato da corazzate temibilissime. Nel girone C si debbono incrociare tre squadre che hanno totalizzato più di 10mila spettatori in media a partita (Bari 13.326, Ternana 12.568 e Reggina 10.530), più altre due che possono contare su un sostegno medio superiore a 5mila spettatori (Catania 7.644 e Catanzaro 5.799). Il che colloca cinque club del girone meridionale fra i primi dieci più seguiti dell’intera serie C (Bari, Ternana e Reggina si prendono il podio).

Pubblico e rose da paura, ma il lavoro paga sempre. Lo dimostra il capolavoro che sta pervicacemente costruendo Lopez, a prescindere da quello che sarà l’esito della gara di Caserta. Tutto accade in una città con piccoli numeri dal punto di vista calcistico. Alla guida di un club che esce dai sei lunghissimi e complicati anni dell’era Camilli. Tanta roba.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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