venerdì, 17 Gennaio, 2020

Viterbese, il Pilastro un punto di partenza

Buone notizie arrivano da Viterbo. Dopo un’attesa estenuante il campo di allenamento del Pilastro, in sintetico, sarà messo a disposizione della prima squadra e del settore giovanile. Suonano le trombe e rullano i tamburi.

Ciò significa, innanzitutto, riportare definitivamente la Viterbese dentro la città della quale porta i colori. Come sarebbe dovuto avvenire da molto tempo. Solo il contatto giornaliero con il gruppo dei giocatori può generare quel senso di appartenenza che è alla base del radicamento con il territorio.

Affidarsi solo alla partita della domenica per riallacciare legami inesorabilmente interrotti dalle crisi ricorrenti degli ultimi lustri, non è certo la migliore delle soluzioni. Il fatto che le istituzioni si siano dimostrate in questa circostanza molto vicine alle esigenze della squadra, potrebbe generare una cascata di eventi virtuosi sui quali costruire il futuro.

Ovviamente la disponibilità del Pilastro è solo il primo passo di un riavvicinamento tra la Viterbese e la città che dovrebbe essere negli auspici di chiunque interpreti il calcio come fenomeno sociale e trasversale da coltivare come un germoglio.

Riportare al Rocchi i tanti tifosi persi per strada è un problema che va affrontato, da subito, a viso aperto. Il calendario da gennaio a maggio potrebbe dare più di una mano in questo senso. Lo ribadiamo con forza. Il calendario del girone di ritorno, con quasi tutte le big attese al Rocchi, rappresenta una ghiotta occasione per il presidente Marco Arturo Romano >>> LEGGI QUI.

Le iniziative per riempire l’impianto della Palazzina sarebbero tante, sulla carta e non solo. Pacchetto di abbonamento ad hoc per una parte o per tutte le nove gare interne del girone di ritorno. Promozioni per favorire l’accesso di alcune tipologie di tifosi. Vendite ‘porta a porta’. Coinvolgimento delle scuole calcio. E via di questo passo.

Ricercare il contributo del tifo organizzato sarebbe un plus valore, nel caso in cui la società decidesse di mettere in piedi qualcosa di costruttivo. La connessione con la città non può essere più rimandata oltre. Tutte le strade per realizzarla vanno ricercate e battute. Senza se e senza ma.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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