sabato, 28 Marzo, 2020

Viterbese, iniziative e classifica da muovere

Dalla società gialloblu arrivano segnali di fumo, in tema di connessione con il contesto. Tutti altamente significativi. È nato il nuovo sito ufficiale, con tanto di (sospirato) organigramma. Sta partendo il progetto Viterbo in rete, che prevede molteplici iniziative per radicare la Viterbese nel territorio. Il sistema comunicativo ha toccato livelli mai raggiunti nei passati decenni.

Sotto questo aspetto le promesse di Marco Arturo Romano sono state interamente mantenute. Il presidente, con i fatti, si è calato nel ruolo di motore della progettualità sociale che rappresenta la chiave di volta per la sostenibilità nel tempo dei piccoli club calcistici non metropolitani. La Viterbese non può sfuggire a questa regola, salvo condannarsi a un destino di pericolosa precarietà. Che non la porterà da nessuna parte, come più volte è accaduto nei decenni passati.

È chiaro, però, che il cuore di un progetto così lungimirante resta la squadra. Solo i giocatori che scendono in campo possono rendere praticabile, con i risultati, il radicamento nel territorio. L’obiettivo stagionale della Viterbese, sotto questo aspetto, è il mantenimento della categoria. Ottenuto, se possibile, attraverso l’espressione di un gioco che sappia coagulare l’interesse anche dei “non tifosi”. Della gente comune, cioè, che le iniziative messe in campo stanno cercando di riavvicinare al club.

Sotto questi due aspetti concordiamo in pieno con la scelta societaria di mettere il futuro in mano a un gruppo di giovani di prospettiva guidati in panchina da un allenatore coriaceo come Antonio Calabro, che gode di tutta la nostra stima. È necessario, a questo punto, invertire la tendenza dei risultati. Cinque sconfitte consecutive non sono il viatico migliore per affrontare il lungo percorso che attende il club.

Occorrono risultati che allontanino la Viterbese dalle zone calde della classifica e che la posizionino in un’area di assoluta tranquillità. Senza mai lasciarsi andare a voli pindarici, inutili e controproducenti. In questo senso la partita di oggi con la Virtus Francavilla è un crocevia che non dovrebbe (deve) essere fallito. Occorre solo vincere. A tutti i costi. In caso contrario, i contrappassi potrebbero rivelarsi molto pesanti.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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