martedì, 13 Aprile, 2021

Viterbese, la classifica resta al palo

La sconfitta interna con la Juve Stabia assume i contorni di una disfatta. Le analisi del dopo gara rimandano a un passivo eccessivo rispetto a quanto si è visto in campo. In molti sostengono che la differenza tra le due squadre non corrisponda a quella certificata dal risultato finale, determinato da episodi circostanziali e da un pessimo arbitraggio. In parte è così, ma non sarà forse che ci si continua ad arrampicare sugli specchi?

Nella realtà i numeri in campionato della Juve Stabia e della Viterbese sono impietosi, di una chiarezza adamantina. Vorrà pur dire qualcosa se le “vespe” hanno raccolto 49 punti in 20 partite (media di 2,4 con 46 reti segnate e 9 subite) a fronte dei 16 racimolati dai gialloblù in 14 gare (media di poco più di uno per gara con 14 reti segnate contro le 18 subite).

Si tratta di dati incontrovertibili, che non autorizzano certamente a pensare in grande. Salvo un’inversione di tendenza e una continuità di risultati che, però, tardano maledettamente ad arrivare. Un punto in due gare interne è proprio una miseria, a dirla tutta.

In attacco si tira davvero poco in porta e si sa, chi non tira non segna. In difesa si sbaglia davvero troppo e si sa, chi sbaglia paga. Esattamente quanto sta accadendo a una squadra che nel secondo tempo cede sistematicamente sul piano fisico, si dimostra il più delle volte meno coriacea dell’avversario di turno e non ha ancora trovato la quadra per corrispondere alle effettive ambizioni di una proprietà le cui prospettive sono ben diverse dall’attuale situazione di stallo in classifica.

Le prossime due partite in trasferta, contro una Reggina che vuole tornare a sognare e un Bisceglie che ha intenzione di non perdere il passo in chiave salvezza, fungeranno da cartina al tornasole. Ci diranno se la Viterbese ha le potenzialità di  aspirare a un ruolo da protagonista o se dovrà, viceversa, adattarsi a quello di mera comprimaria. 

In soldoni bisogna che tutti si diano una bella svegliata, per non incorrere nei fulmini di una società per sua natura assai poco tollerante rispetto alle inefficienze chiaramente certificate dai numeri.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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