sabato, 27 Febbraio, 2021

Viterbese, la Coppa unico obiettivo possibile

A Viterbo c’è chi sostiene, anzi sono in molti, che snobbare il campionato per puntare tutto sulla Coppa sia stato un azzardo. La doppia sconfitta consecutiva con la Cavese e il Potenza non è stata digerita, anche perché si è vista in campo una squadra poco combattiva. I tifosi non l’hanno presa bene. Il fatto che i playoff siano a forte rischio pesa, e non poco, sulle critiche fatte a caldo.

Parliamoci chiaro, però. L’esito finale del campionato non è certo stato compromesso da questo doppio inciampo, bensì dal calendario folle al quale la Viterbese è stata condannata. Il quinto posto, la migliore posizione in ottica playoff, è sempre stata una chimera nel corso di questi mesi.

Il ritardo irrimediabile accumulato dopo un inizio di stagione (per varie ragioni) disastroso, il fatto di dover giocare ogni tre giorni e i grandi risultati ottenuti in Coppa Italia. Sono queste le circostanze che hanno fatto passare in secondo piano il campionato.

Va detto infine che, a prescindere, i playoff di girone sarebbero un suicidio sportivo. La Viterbese dovrebbe scendere in campo già domenica 12 maggio. Ovvero solo quattro giorni dopo la finale di ritorno della Coppa Italia di Lega in programma al Rocchi. Un ritmo insostenibile. Una follia allo stato puro. Il rischio incombente di una pericolosa Caporetto. O no?

Per queste ragioni la scelta di puntare tutto sulla Coppa è l’unica opzione possibile e condivisibile, a nostro parere. Entrare negli spareggi direttamente dalla fase nazionale e approfittare della conseguente pausa, potrebbe essere la chiave di volta per raddrizzare una stagione nata sotto una cattiva stella.

Un azzardo, dunque, snobbare il campionato? La risposta è, decisamente no. Piuttosto un’opportunità da non mettere a rischio, solo per la “tigna” di guadagnare una o due inutili posizioni in classifica.

La finale di Coppa Italia è già, di per sè, un risultato straordinario. Basti considerare il livello degli avversari eliminati (Ternana, Teramo, Pisa e Trapani) mentre la stagione proseguiva a botte di una partita ogni tre giorni. La società e la “banda Calabro” meritano una standing ovation per aver centrato questo prestigioso obiettivo, in condizioni di assoluto disagio

Accade così che la Viterbese si giocherà la stagione in due partite. Conta sull’appoggio della città, rimasta fin qui piuttosto indifferente. Si tratta di un evento che può valorizzare un’annata da ricordare, nel bene e nel male. Dalla quale ripartire con uno slancio diverso, se la proprietà sarà ancora disponibile. Che la buena suerte sia con noi!

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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