martedì, 15 Ottobre, 2019

Viterbese, la ‘linea verde’ affonda il Catanzaro

È stato un risultato a sorpresa, quello di ieri al Rocchi con la capolista Catanzaro? Siamo di fronte a Davide che batte Golia? Dopo la quinta di campionato un primo bilancio si può fare. E si può dire che la Viterbese dei giovani, fortemente voluta dal nuovo presidente Marco Arturo Romano, ha (forse) imboccato la strada buona per vincere la sua scommessa.

La mano di Giovanni Lopez è stata cruciale. Il tecnico, richiamato in fretta e furia per subentrare in panchina a mister Antonio Calabro, si è dovuto adattare alla rosa allestita da altri. Si è messo senza paura alla barra di comando di una squadra costruita secondo le più pure regole della linea verde. Ha accettato di schierare per tutta la partita almeno tre under ’98 e che si pone come obiettivo il mantenimento della categoria e la valorizzazione dei giovani. Tutto questo nel più difficile dei tre gironi della serie C.

Contro il Catanzaro sono scesi in campo 15 giocatori, per un’età media di 23,8 anni >>> QUI la rosa dettagliata con le schede dei singoli. Accanto al manipolo dei cosiddetti “senatori” (in ordine decrescente di età si tratta di Pacilli, De Giorgi, Markic, Atanasov e mettiamoci pure i navigati Čulina e Benaja) un folto manipolo di giovani: Zanoli (2000), Bianchi, Errico e Vitali (1999), Molinaro (1998), Besea e Volpe (1997, nella foto di Luca Prosperoni l’attaccante nell’azione della prima rete), Antezza e Baschirotto (1996). L’età media dei giocatori rimasti in panchina e non utilizzati (Pini, Maraolo, Milillo, Ricci, Urso, Sviderscoschi e Simonelli) è stata di 20 anni. E scusate se è poco.

Onore a questo gruppo e allo staff tecnico (ieri in panchina c’era Niccolai), che hanno permesso ai tifosi di superare un’estate di patemi (e non è stata certo la prima, negli ultimi sei anni). Abbiamo voluto citarli tutti, uno per uno. Hanno vinto tutti insieme, dando prova di una coesione invidiabile. Sarebbe cosa buona e giusta se la gente di Viterbo imparasse a conoscerli, perchè stanno tenendo in alto il nome della città.

C’è bisogno di tornare a riempire il Rocchi, perché questa squadra, a prescindere dai risultati che verranno, si diverte e fa divertire. Speriamo che il presidente Romano e il direttore generale Diego Foresti riescano a trovare la chiave per aprire anche questa porta.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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