giovedì, 4 Marzo, 2021

Viterbese, la testa è già al Teramo

I giorni passano veloci per tutti. Per la Viterbese, di più. La frenesia di un calendario terribile non concede pause. La testa della “banda Calabro”, dopo la lezione di calcio al Catania di Sottil che è costata l’esonero al tecnico etneo, è già alla partita di mercoledì con il Teramo.

Una gara da dentro o fuori, che vale l’accesso ai Quarti di Finale della Coppa Italia. La vincente affronterà, sempre in casa, un avversario già designato. Il Pisa, qualificato da tempo, attende solo di conoscere il nome della squadra che gli contenderà l’accesso alle semifinali.

La Viterbese tiene molto a questo torneo (nella foto, Damiani durante la gara vinta con la Ternana). Ci tiene innanzitutto la società, bruciata in dirittura d’arrivo lo scorso anno dall’Alessandria al termine di un doppio confronto carico di polemiche e rimpianti. Ci tengono i giocatori, per i quali la finale di Coppa è sempre una bella vetrina per mettersi in mostra. Ci tiene l’allenatore Calabro che, per temperamento, cerca sempre e solo la vittoria.

Ci tengono anche i tifosi gialloblù. Hanno ben compreso l’importanza di una manifestazione che è la migliore scorciatoia per entrare nei playoff da una posizione di massimo privilegio, poichè fa saltare a piedi pari la faticosa fase a gironi.

Il Teramo sarà un avversario non facile da superare. La squadra di Maurizi è reduce dall’importante successo esterno a Ravenna, ottenuto contro un complesso che naviga nelle zone alte di classifica del girone B. La squadra biancorossa andrà presa con le molle, ma questo mister Calabro lo sa meglio di tutti.

L’appuntamento è per mercoledì sera al Rocchi. Il calcio d’inizio è fissato alle 18,30. Un orario che potrebbe consentire ai tifosi gialloblù di presentarsi numerosi a sostenere un gruppo che domenica, contro il Catania, ha sciorinato un calcio di prim’ordine e mostrato una grinta invidiabile.

Un antipasto della trasferta di campionato, che si giocherà domenica a Rieti. Gli ottavi di Coppa non andrebbero bucati. Se la “banda Calabro” scenderà in campo con la carica motivazionale che ha mostrato con gli etnei, il divertimento è assicurato. Eccome.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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