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giovedì, 20 Giugno, 2019
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Viterbese, le condizioni per dirsi addio

Nel calcio difficilmente gli addii avvengono con serenità. Nello stesso tempo, avvengono sempre quando non esistono più condizioni di empatia tra le varie componenti. Ne è la prova provata l’ultimo, in ordine di tempo, dei passaggi societari più importanti del calcio italiano. Vale a dire quello della Fiorentina dei Della Valle.

Diciassette anni di passione e amore reciproco tra una proprietà (in questo caso di origine marchigiana) e Firenze. Una città che spesso guarda con scetticismo a chi viene da fuori. Un amore che, negli ultimi due anni, è andato sempre più scemando. Fino ad arrivare, oggi, al passaggio di consegne. Non c’era più simbiosi con la città.

La Viterbese attraversa un momento difficile. C’è un forte tentennamento, nel proseguire il progetto, da parte della proprietà targata Camilli. I motivi sono riconducibili alla stanchezza del patron. Ma anche, e soprattutto, alle ultime vicende che hanno visto Piero Camilli e e il figlio Luciano tirati in ballo in una situazione tutta da verificare. Una vicenda che, giorno dopo giorno, sembra affievolirsi sempre di più.

Quello che manca in questo caso, per dirsi veramente addio, è la questione di cuore alla quale il calcio è legato. Si, il cuore. Quel cuore che tende ad accettare anche gli errori, se commessi con amore. Nel calcio non c’è nulla di meglio della territorialità, rappresentata dalla passione dei tifosi, di una città. Il contesto si stringe attorno ai propri colori. Se questo si associa alla circostanza che anche il patron è un uomo della Tuscia, allora siamo vicini alla perfezione.

La città, tutta intera, si è stretta attorno alla proprietà. L’ha difesa a spada tratta, per la stima e il rispetto che si è conquistata. Anche il mondo politico di Viterbo si è schierato al fianco di Piero Camilli. Circostanza assai rara nel calcio dove, il più spesso, la politica ti sbatte la porta in faccia.

Mancano, dunque, tutti i requisiti basilari per dirsi addio. Mancano per un motivo molto semplice. Vale a dire perché in questa Viterbese c’è tanto amore. Un amore messo da parte di tutti. In primis, della famiglia Camilli.

DI Stefano Cordeschi

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Giornalista Pubblicista, vicedirettore di Calciopress.net, ha iniziato la sua avventura editoriale su web ideando e progettando siti internet, in modo particolare incentrati sulla Viterbese Calcio.

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