martedì, 15 Giugno, 2021

Viterbese-Monza, uniti verso la meta

Perdere una partita come quella che si è persa con il Rende, ovviamente fa male. Vedere in campo una squadra arrendevole e svuotata può cambiare i punti di vista. Come potrebbe essere diversamente?

Ma, parafrasando De Gregori, non è da questi particolari che si giudica un gruppo che ha sputato sangue  e gettato il cuore oltre l’ostacolo nonostante la condanna a morte di un calendario pazzesco. L’immagine positiva che resta al termine dell’ennesima disfatta al Rocchi è quella della squadra che, al termine della gara, si confronta con la curva. E riprende la via degli spogliatoti fra gli applausi di tutto lo stadio.

Il fatto è che l’esito del campionato non si lega certo al risultato della gara di oggi, persa in malo modo con la giovane formazione allenata da Modesto. Il cammino della Viterbese è stato compromesso da una serie di criticità a cascata, partendo dalla scelta di tenere la squadra ferma ai box per dieci turni consecutivi. In uno scenario che ricorda la Fortezza Bastiani del “Deserto dei Tartari”.

La Viterbese ha dovuto sottostare alla via crucis di una partita ogni tre giorni. Però sembra che nessuno, ma proprio nessuno, ne voglia sentir parlare. Come se fosse una cosa di tutti i giorni. E non, invece, un case history che sarà oggetto di studio nelle aule di Coverciano.

La “banda Calabro”, con spirito mai domo, ha regalatoai tifosi gialloblù giornate di calcio indimenticabili. Ha perso per strada un giocatore fondamentale e insostituibile come Luca Baldassin. Fa a meno, da molti turni, del capitano Sini. Un’assenza che ha creato,  in difesa e non solo, un vulnus difficile da riparare.

L’ultimo miglio non può dunque che essere, come è sempre stato, la finale di Coppa Viterbese-Monza. La sconfitta di misura al Brianteo lascia aperto ogni possibile scenario. La possibilità di aggiudicarsi il trofeo è concreta, non campata per aria. Significherebbe entrare nei playoff dalla porta principale, non dal buco della serratura.

Se poi dovesse andare male, amen. Potremo raccontare che la Viterbese ci ha provato con audacia e temerarietà, come è nel suo genoma, puntando tutto su un solo obiettivo. L’abbiamo scritto. Siamo o non siamo i Leoni Gialloblù? Gli applausi arriveranno comunque. I tifosi, quelli veri, veri non hanno la memoria corta. 

Comprendiamo lo sfogo della proprietà nel post-partita. Sono stati immessi nel club investimenti importanti e, dunque, è nel suo pieno diritto. Confidiamo però, a freddo, in scelte più lungimiranti e meditate in chiave futura. Fondamentale è arrivare, a questo appuntamento con la storia, remando tutti dalla stessa parte. Nell’interesse generale della società, della squadra, dei tifosi e della città di Viterbo. Le cose andranno così?

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

Leggi anche

“Rocchi” al Monterosi, la Viterbese frena: “Niente di definito”

La Viterbese 1908 comunica che, sebbene sia in corso una trattativa con la società Monterosi …