giovedì, 19 Settembre, 2019
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Viterbese, non si può afferrare una stella?

Comunque vadano a finire le cose, l’ennesimo strappo consumato dal patron Piero Camilli con il territorio lascerà cicatrici difficili da rimarginare. A pochi giorni dalla data di scadenza delle iscrizioni i tifosi gialloblù, incolpevoli (come la città del resto) nella obliqua vicenda che ha partorito questo scompiglio cosmico, sono lasciati a cuocere sulla graticola.

Un atteggiamento censurabile, dopo sei anni di percorso comune e condiviso. Anche se molto ondivago. E se all’ultimo tuffo l’iscrizione sarà perfezionata, come già occorso nel 2017, niente potrà forse tornare come prima. Tre anni di serie C e il recente trionfo in Coppa Italia non sono stati sufficienti per costruire qualcosa di duraturo.

Gli indubbi e meritori successi ottenuti in ambito sportivo sono solo l’altra faccia della medaglia. Diventano rilevanti se portano a una simbiosi con il contesto. Se invece il radicamento nel territorio resta un’Araba Fenice, come qui e ora, serviranno solo da mero riempitivo per gli almanacchi.

Non ci sono più argomenti da spendere su questa (brutta) storia, tanto assurda quanto dolorosa. Non rimane che rimettersi alle parole di una canzone di Edoardo Bennato, del 1995, che sintetizza fedelmente il nostro personale pensiero.

Per trovare il grande amore, quello che permette di afferrare una stella, bisogna per forza di cose essere in due. Nell’era Camilli la sensazione di innamoramento fra città e proprietà, salvo qualche raro lampo, non si è mai percepita. Finora la stella, anno dopo anno, è sempre sfuggita di mano ai tifosi gialloblù.

Non si può afferrare una stella
(Edoardo Bennato, 1995)

Chi non ha sognato mai
il grande amore
chi non l’ha trovato mai
e sogna ancora
e chi crede che non vale
più la pena di cercare
e che è solo un’illusione
tutta questa grande attesa
per il grande amore

E che non farebbe pazzie
sono solamente bugie
cosa c’è da vergognarsi
di soffrire e tormentarsi
e magari di rischiare
finanche di morire
per il grande amore

Siamo seri, molto bene concentrati
su traguardi più importanti
su problemi veri,
niente storie, favole e chimere
restiamo con i piedi per terra
non si può afferrare
una stella!…

Ma chi non ha sognato mai
il grande amore
e non lo inseguirebbe
una vita intera,
e chi cerca l’avventura
che duri solo una sera
e poi niente sentimenti
troppo ingombranti,
cose d’altri tempi…

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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