giovedì, 3 Dicembre, 2020

Viterbese out sulle fasce: sulle corsie esterne si contano le assenze

Vincere, per dimostrare che la Viterbese c’è é che la vittoria contro la Cavese non è stata un episodio isolato. Domani sera alle 18,30 al “Rocchi” arriva il Bisceglie, per una sfida dove in palio ci sono importanti punti salvezza. E la Viterbese sa che come domenica scorsa non può fallire l’appuntamento.

Lo sa soprattutto mister Agenore Maurizi, che fa appello ai suoi ragazzi “Sono uomini prima che calciatori, e ci daranno soddisfazioni”. Ci sono tre punti in palio da conquistare e non sarà facile, ma la vittoria di domenica in Campania potrebbe aver scacciato la crisi, dando inizio al vero campionato della Viterbese. “Una gara che ha fatto iniziare un nuovo corso ma non solo dal punto di vista dei risultati, ma anche dal punto di vista dell’impianto di gioco – spiega il tecnico gialloblu -, perché finalmente abbiamo recuperato tanti calciatori. Anche se la condizione non è delle migliori, abbiamo potuto avere disponibili quasi tutti gi effettivi e questo ci infonde fiducia”.

A Cava nei primi 15’ minuti abbiamo visto buone discese sulla fascia Urso, una delle quali ha propiziato il bel gol di Tounkara. Cosa serve alla Viterbese per fare durare tutta la gara e non solo 20 minuti la proposizione in chiave offensiva degli esterni? “Servono gli esterni che lo facciano”: le parole, molto più che lapidarie, di Maurizi anticipano quella che è la problematica principale a cui la Viterbese dovrà far fronte contro il Bisceglie. Vale a dire gli infortuni. A Cava sono usciti acciaccati dal campo Urso, Simonelli e Falbo, tutti esterni, e le loro condizioni verranno valutate fino all’ultimo minuto, ma è difficile che i tre potranno essere della partita. Probabile, pertanto, sulle fasce l’impegno di Bezziccheri, adattato a sinistra, e De Santis sulla corsia destra.

A Cava si è sbloccato finalmente l’attacco, col duo Rossi-Tounkara che è andato in gol. Ma la difficoltà di creazione del gioco offensivo resta. E se le due punte giocassero più vicine alla porta, con la squadra che costruisce gioco verso di loro, invece di stare sempre sulla linea di centrocampo, potrebbero segnare di più? Maurizi non la pensa così: “Rossi e Tounkara hanno caratteristiche tecnico tattiche precise che non sto qui a dire – risponde -, hanno bisogno di attaccare la porta da alcuni punti del campo e non più vicini alla porta”. Dove giocano poco conta, quindi, l’importante è che la buttino dentro.

Maurizi a centrocampo ha ritrovato De Falco, che a Cava ha dato sensibilmente una mano alla squadra. “Andrea è importante per le geometrie e per il peso che ha in campo – dice -. Un giocatore bravissimo, che stimo come uomo e come calciatore e che ci è mancato tantissimo – spiega -. È stato fermo a lungo dobbiamo stare  attenti a preservarlo dagli infortuni”.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

Leggi anche

Taurino senza filtri: “La Viterbese ha una timidezza che non può appartenere ad una squadra di calcio”

Peli sulla lingua non ne ha. E si assume la responsabilità delle prestazioni imbarazzanti di …