domenica, 18 Aprile, 2021

Viterbese – Palermo, parla Taurino: “Ci abbiamo creduto, ma negli ultimi 10’ la squadra non mi è per niente piaciuta”

La Viterbese non aveva mai battuto il Palermo nella sua storia prima di ieri, e i tre punti conquistati coi rosanero hanno segnato un altro tassello fondamentale nella lotta salvezza per la squadra gialloblu.

“Noi ci abbiamo creduto, ci siamo allenati per vincerla questa partita. Sapevamo che sarebbe stato difficile, contro squadra forte, però in cuor nostro ci credevamo di poter fare questo tipo di prestazione” svela il tecnico gialloblu nella conferenza stampa post gara. Come sempre, un’analisi lucida e onesta quella del mister gialloblu.

Un mister contento a metà. Perché la troppa sofferenza dei suoi negli ultimi dieci minuti di gara lo ha mandato su tutte le furie, a buon diritto: il calcio è una scienza inesatta e le partite bisogna o chiuderle quando si può, o almeno controllarle senza angoscia, specie in 11 contro 9. “Sono molto molto arrabbiato per gli ultimi 10 minuti, perché abbiamo dimostrato un pizzico di immaturità, abbiamo tenuto in bilico una partita che potevamo chiudere molto prima e gestire molto meglio – afferma con molta onestà intellettuale -. Negli ultimi 10’ abbiamo fatto errori che non avevamo fatto negli 80’ precedenti, abbiamo perso due o tre palle in modo molto banale, con passaggi fatti con superficialità, e questo mi ha fatto molto arrabbiare. Domani (oggi, ndr) ne parleremo coi ragazzi perché se vogliamo fare step in avanti, se vogliamo crescere e toglierci altre soddisfazioni, soprattutto ora che i punti pesano di più, dobbiamo essere lucidi nel gestire le situazioni. Negli ultimi 10’ la squadra nella gestione della palla non mi è piaciuta”.

La Viterbese con la guida di Taurino – lo dicono i numeri – subisce poco e niente. Il problema  principale dei gialloblu resta l’attacco, dove si segna poco. “Sul finale continuavo a sgolarmi: bastava andare a giocare più in ampiezza, perché loro essendo due in meno coprivano più la zona centrale. Bisognava andare più in ampiezza e poi magari cercare un passaggio per andare dall’altra parte e avremmo trovato la prateria – analizza Taurino -. E invece ci siamo ostinati un po’ con qualcuno alla ricerca del gol, un po’ perché convinti di poter fare la giocata individuale. Ma quando hai l’uomo in più va sfruttata la superiorità numerica, basta muovere la palla con velocità e qualcuno libero ci sarà sempre, se ci si muove bene. In questo siamo mancati, e mi dispiace perchè questa era una partita che, per come l’avevamo preparata e affrontata, potevamo chiudere prima del 90’, indipendentemente dal rigore sbagliato che ci può stare. Però abbiamo avuto tante situazioni che con un po’ di lucidità potevano portarci sul 2-0”.

Al di là delle carenze che giustamente il tecnico ha sottolineato, la Viterbese ha vinto con merito e ha conquistato tre punti fondamentali che la portano a -8 dalla quota salvezza. E dallo spogliatoio, giustamente, arriva l’eco della musica e delle grida festanti della squadra che festeggia. Ed è giusto che sia così. Ma mercoledì sarà di nuovo campionato, con la trasferta a Pagani, e bisogna mantenere alta la concentrazione.

“Basta vedere gli ultimi risultati della Paganese per capire che partita ci aspetterà – afferma l’allenatore della Viterbese -, strategicamente sarà una partita completamente diversa, e se non vogliamo incappare in brutte sorprese dobbiamo subito calarci in quella che sarà la partita. È normale e giusto che dopo una vittoria si festeggi, ma l’importante è che da domattina (oggi, ndr) quando torneremo qui ad allenarci l’unico pensiero sarà la Paganese. Che è una squadra completamente cambiata, sembrava spacciata e invece ha trovato anima, forza, qualità e con l’avvento de nuovo allenatore ha invertito il trend e soprattutto in casa sta facendo il risultato con tutti. Mercoledì ci aspetta una battaglia sportiva vera e propria, ci dobbiamo preparare soprattutto mentalmente cercando anche di ovviare a qualche assenza. La forza del gruppo si vede in questi momenti”.

A Pagani mancheranno Palermo, uscito ieri anzitempo per infortunio, gli squalificati Bensaja, Baschirotto e Tounkara, e forse qualcun altro la cui condizione è da valutare. Però mister Taurino potrà contare sul buon momento del giovane Adopo, man of the match dell’incontro col Palermo, autore di una serie di prestazioni positive e di un grande gol, da attaccante vero. “È un giocatore interessante, da quando è arrivato l’ho messo dentro perché ci dà fisicità è una discreta qualità – afferma il mister, parlando del giocatore del Torino su cui la Viterbese ha un’opzione per il riscatto -. Può migliorare ancora tanto, sono contento per il gol: nella gara con la Vibonese mi ero arrabbiato un po’ con lui perché secondo me ha avuto due palloni per calciare in porta e non lo ha fatto, è ancora un po’ timido dal limite dell’area ma secondo me ha anche un discreto tiro, deve osare. Anche oggi (ieri, ndr) ha avuto una palla, secondo me poteva calciare al volo e invece ha preferito di nuovo fare la sterzata. Secondo me in quello lui negli ultimi 20 metri può diventare più decisivo, sia nel l’inserimento, perché ha la struttura quando arriva in area e anche di testa è un giocatore che può far male, sia proprio di impatto, di forza, perché quando va a contrasto tiene botta, c’ha il dribbling, ha fatto anche due o tre giocate anche molto interessanti. Può crescere tanto, viene da una primavera importante e non è un caso, ha dei numeri importanti. È un 2000, deve maturare, siamo contentissimi di lui”.

Dando uno sguardo al prossimo futuro, per mister Taurino quello che conta non è dove arriverà la Viterbese, ma come. “Gli obiettivi li calibri a seconda della prestazione che fai. Noi in questo momento gli step che dobbiamo fare sono quelli di fornire prestazioni sempre migliori. Per ne questa squadra ha ancora dei margini dove può crescere, poi è normale che a seconda delle prestazioni, una volta raggiunto l’obiettivo fondamentale che è la salvezza, vedremo – conclude l’allenatore della Viterbese -. Ma ricordiamoci sempre da dove siam partiti, perché ora sembra tutto rose e fiori ma il nostro è stato un percorso complicato, con dei momenti anche molto difficile. È fondamentale non dimenticarsi di quello: nel momento giusto bisogna anche saper sognare, avere una visione a lungo termine, perché quello che ottieni è quello che ti sei costruito. Da qui alla fine vedremo quello che ci saremo meritati”.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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