sabato, 28 Marzo, 2020

Viterbese, per fortuna è tornato il Natale

Come ogni anno, Natale arriva sempre al momento giusto. Una festa che regala una pausa di riflessione, anche se è stata svuotata dei suoi significati più profondi. Un passaggio fondamentale per ridare un senso alle nostre vite. Le cose che inseguiamo non hanno valore in quanto tali, ma per come cerchiamo di raggiungerle. Lo racconta Itaca, sublime poesia di Kafavis. Ciò che conta è il viaggio, non la meta.

La quotidianità, per molti, resta confinata in stracche abitudini. Rischia di confinare gli umani in una banalità senza fine. Può trascinare nel conformismo tutto quanto di bello ci gira intorno. Così la vita, il nostro bene più prezioso, può diventare un dolente stereotipo. Porta a interpretare senza enfasi, in modo più o meno sciatto, la parte che il destino ci assegna.

Anche il calcio può finire per diventare un fardello insopportabile, per gli eccessi e le banalità profusi dai monocordi personaggi che lo popolano. La pausa natalizia arriva a proposito. Lascia il tempo di interrogarsi sulla bellezza di questo sport. Su quanto ci renderebbe tristi il farne a meno.

Per fortuna è tornato Natale. Ai tifosi gialloblu la buena suerte ha concesso di viverlo in piena serenità, dopo che in estate tutto sembrava perduto. Per l’ennesima volta nella “grande storia del club”. L’occasione propizia per ritrovare slancio. Per affrontare il nuovo anno guardando sempre oltre. E allora godiamocela fino in fondo questa festa ineguagliabile, che ci fa tornare i bambini che abitano dentro di noi.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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