lunedì, 6 Luglio, 2020

Viterbese, Pilastro e la ‘terza via’ per il bando

Giornata di fibrillazione e movimento quella di ieri per l’emisfero gialloblu, dopo la notizia data su queste colonne dell’esclusione della Viterbese, come da Regolamento comunale, dalla gara per la gestione del campo del Pilastro, restaurato sì per arricchire la città di un nuovo e moderno impianto a disposizione anche di società sportive dilettantistiche, ma soprattutto per fornire alla prima squadra di calcio cittadina, che milita in un importante campionato professionistico, un luogo dove allenarsi quotidianamente senza peregrinazioni varie in giro per la provincia.

Alla fine della prossima settimana, dunque, verrà finalmente consegnato il campo in sintetico. Ma mancano ancora da realizzare gli spogliatoi nuovi. E un impianto di illuminazione adeguato, che possa magari permettere anche a categorie giovanili o a compagini dilettantistiche di allenarsi al Pilastro nel tardo pomeriggio o di sera. Manca, inoltre, anche l’omologazione definitiva da parte della Federazione. Il che vuol dire che l’impianto non sarà disponibile immediatamente dopo la fine dei lavori sul campo di gioco e che la Viterbese deve trovarsi ancora un’alternativa per gli allenamenti.

In merito alla gara di affidamento definitivo, inoltre, servono più tempo e, per includere la Viterbese tra i possibili candidati, anche una obbligatoria modifica – prima in commissione consiliare e poi in consiglio comunale, dove saranno necessari i voti delle diverse componenti della maggioranza che sostiene il sindaco Giovanni Maria Arena – del Regolamento adottato dall’amministrazione Michelini nel 2014. Che inserisca tra i possibili soggetti affidatari anche le società professionistiche o che collochi il campo del Pilastro tra gli impianti che vanno in deroga.

Delle due l’una. Però in realtà si potrebbe seguire anche un’altra strada. La terza via. A Palazzo dei Priori si starebbe ragionando, infatti, sulla possibilità di considerare il restaurato campo del Pilastro una specie di pertinenza del “Rocchi”, un campo di allenamento, cioè, collegato allo stadio che è già in concessione alla Viterbese. Del resto da sempre si parla di una simile dotazione da realizzare in prossimità della Palazzina (anni fa si pensava di farlo sorgere sul prato di Villa Brannetti…). A quel punto, però, andrebbe rivista la convenzione che per lo stadio lega la Viterbese e il Comune di Viterbo, e magari a fronte della concessione del campo di allenamento al club gialloblu potrebbe anche venire meno il contributo comunale di 10mila euro previsto per la manutenzione e il pagamento delle bollette dell’acqua. Anche perché con il nuovo impianto di irrigazione che alimenta il campo dal pozzo di Pratogiardino le spese per il servizio idrico si sono contratte e anche di molto. Un accordo tra le parti, nel pieno rispetto della normativa vigente. In Comune starebbero lavorando per questo, magari partendo inizialmente con un affidamento provvisorio in deroga del Pilastro alla Viterbese.

Per ora si tratta soltanto di ipotesi, a cui in realtà si sarebbe potuto e dovuto lavorare dal 2017 ad oggi, da quando cioè è partito l’iter della ristrutturazione del Pilastro. Però che qualcosa stia bollendo in pentola dalle parti di piazza del Plebiscito è pur sempre meglio dell’immobilismo che rischierebbe di paralizzare il tutto. La vera incognita sulla vicenda dell’affidamento del Pilastro resta il tempo, fattore di importanza vitale che non si può più sottovalutare. Dal Comune ora urge un’accelerata nelle scelte, per non vanificare l’ingente sforzo economico compiuto dall’Amministrazione sul “Vincenzo Rossi”, per non escludere a priori la Viterbese dall’utilizzo del Pilastro e, soprattutto, per non lasciare ancora a lungo la prima squadra di calcio cittadina priva di un campo dove allenarsi con continuità.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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