lunedì, 8 Marzo, 2021

Viterbese, presentazione e uno stemma nuovo

Un passo verso il futuro guardando al proprio passato. Forza, emozione, passione, sentimenti, sacrificio, presenza, appartenenza: cambiano le proprietà, ma il legame tra la Viterbese e il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa resta, così come l’ormai usuale invito ai gialloblu alle cene in piazza San Lorenzo organizzate dai cavalieri della Santa aspettando il 3 settembre.

La novità più importante che riguarda la Viterbese viene annunciata proprio dal palco dei Facchini, durante la presentazione della squadra condotta da Claudio “The Voice” Petricca: la Viterbese, accolta ieri dal presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, tornerà ad utilizzare il vecchio stemma del Leone. Dopo il fallimento del 2004 il vecchio emblema gialloblu era rimasto proprietà del tribunale, poi acquistato da un notaio per qualche migliaia di euro, ma il vincolo ormai è scaduto. Il patron Marco Arturo Romano ha acquistato i diritti su un logo praticamente identico al vecchio, lo ha fatto ridisegnare, lo ha registrato e vincolato: da luglio 2020 – da quando cioè sarà possibile effettuare il cambio in Lega – sì tornerà al vecchio stemma, quello della vecchia, storica, amata Viterbese. E cambierà anche la denominazione: non più AS Viterbese Castrense ma US Viterbese 1908. Per la gioia dei tifosi esultanti che ieri sera in piazza hanno dimostrato di gradire la scelta del presidente con cori di approvazione.

I tifosi, già. Quelli che ci sono sempre, che sono i veri protagonisti della storia gialloblu. E che anche ieri sera da sotto il palco e in piazza hanno applaudito, incitato la squadra, sventolato le bandiere e lanciato cori. Splendidi e impagabili come sempre. Muti soltanto quando Petricca ha chiamato sul palco Mario Pacilli e Zivko Atanasov, protagonisti della precedente stagione che ha portato alla vittoria della Coppa Italia – in bella vista col Palazzo dei Papi sullo sfondo – ma anche di un odioso braccio di ferro con la società a colpi di certificati medici che mostrano la volontà dei due di cambiare aria. La speranza è che l’entusiasmo di ieri sera abbia convinto almeno l’ottimo centrale di difesa bulgaro a restare.

Applausi a scena aperta, invece, per Roberto Pini, Simone Palermo e Jari Vandeputte, idoli della tifoseria: per il giovane portiere non è un momento facile, ma può contare sul sostegno della gente di Viterbo. Il centrocampista, in ripresa dall’infortunio che si porta dietro dalla scorsa stagione, è invece confermatissimo, così come lo sarebbe anche il talento belga, tentato però legittimamente dalle sirene di mercato. La Viterbese, tuttavia, sta facendo di tutto per trattenerlo: ieri Vandeputte non si è allenato per parlare a lungo in sede col presidente Romano. C’è il Vicenza su di lui, e la cessione porterebbe un buon introito ai gialloblu, ma rinunciare al talento e alla professionalità di Jari in campo e fuori sarebbe una rinuncia troppo grande. Si tratta per convincerlo a restare.

Petricca chiama sul palco il dg Diego Foresti, che sale con la Coppa tra gli applausi della gente che stima il bravo direttore lombardo. “La Viterbese ha una nuova proprietà dopo l’era Camilli – dice -, c’è molto scetticismo ma io con l’ingegner Romano ci lavoro ogni giorno, sono felice di essere restato, di essere qua. Stiamo costruendo la squadra, sarà un campionato duro in un girone difficile, ma chi viene a Viterbo dovrà preoccuparsi. Vincere la Coppa Italia è stata la soddisfazione professionale più importante della mia vita”.

Poi sul palco sale in neo presidente Marco Arturo Romano. Che esordisce con una promessa: “Farò di tutto, ci metterò tutto per portare ai massimi livelli questa società – afferma -. Voglio una squadra di gente che crede nel nostro progetto come ci ho creduto anche io dal primo momento”. E poi i ringraziamenti ai tifosi, alla gente, e il commovente abbraccio con Alfredino Lucaccioni, “il barbieretto”, tifoso storico che combatte la battaglia più importante, sostenuto dall’affetto e dai cori degli ultras.

Sì passa alla presentazione delle nuove maglie ufficiali 2019/2020 – una gialloblu, una bianca e una nera -, di ogni componente dello staff societario, dal segretario Italo Federici all’amato team manager Alessandro Ursini, dal magazziniere Paolo Garzia al responsabile dell’ufficio stampa Cristiano Politini, e della squadra. Sfilano mister Giovanni Lopez e i suoi collaboratori, e poi uno per volta i giocatori, vecchi e nuovi. C’è anche Fran Alvarez, ultimo arrivato, non ancora annunciato ma anticipato ieri da Cuori Gialloblu.

C’è spazio anche per la solidarietà: la Viterbese ha aderito infatti a Centesimiamo, la campagna di raccolta fondi per l’associazione Campo delle Rose, che ha il sogno di costruire una struttura di accoglienza per ragazzi autistici. Rodolfo Valentino, ideatore dell’iniziativa, e il consigliere Matteo Achilli portano sul palco la brocca, con immancabile sciarpa gialloblu, per la raccolta e Atanasov consegna quanto donato da lui e dai suoi compagni, tra gli applausi. “Vi auguriamo tante vittorie – commenta Valentino – ma per noi con questo gesto la Viterbese ha già vinto”.

In chiusura, sul palco arrivano il sindaco Giovanni Arena e l’assessore allo Sport Marco De Carolis, che ribadiscono la vicinanza del Comune alla società gialloblu. A quel punto il presidente Romano chiede loro un impegno per la realizzazione della tribuna Pratogiardino al Rocchi. “Non possiamo vivere in una casa con sole tre pareti” incalza. La risposta però è evasiva: se ne riparlerà, se va bene, dopo Santa Rosa. Chiusura col botto con un video che ripercorre tappe della storia gialloblu e annuncia il countdown per il nuovo stemma. La Viterbese torna alle sue origini.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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