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domenica, 17 Febbraio, 2019
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Viterbese, quando il gruppo è granitico
Foto: Max Luz

Viterbese, quando il gruppo è granitico

Come abbiamo scritto, Calabro ha cambiato faccia alla Viterbese >>> LEGGI QUI. La società, grazie all’eccellente lavoro del direttore sportivo Pagni (che ha trasformato la squadra nella finestra invernale del mercato), ha messo a disposizione del tecnico una rosa competitiva dalla quale poter estrarre le enormi potenzialità (fino al suo arrivo piuttosto inespresse).

La difesa a tre, protetta da un portiere come Valentini che dà sicurezza al reparto, si è stabilizzata su livelli eccellenti. Atanasov, SiniRinaldi stanno inanellando una serie di prestazione che li collocano tra i migliori centrali di tutta la terza serie nazionale. Alle spalle premono un veterano come Coda e il giovane granatiere Milillo, che non sono certo da meno. Completano la fase (cosiddetta) difensiva del 3-5-2 di Calabro elementi come il veloce De Giorgi a destra e l’ottimo Mignanelli a sinistra (uno degli acquisti portati a Viterbo dal direttore sportivo Pagni che ha dato qualità e sostanza in quella zona del campo), capaci di  macinare le rispettive fasce come pochi. Senza dimenticare il giovane Sparandeo, promessa del Benevento già utilizzato a Monopoli in una gara di campionato.

A centrocampo il tecnico pugliese sta valorizzando ai masimi livelli l’intelligenza tattica di Damiani, un metronomo con insolite capacità interdittorie (che lo rendono un talento vero e meritevole di palcoscenici di categoria superiore), affidandogli la regia delle operazioni. Altri due elementi sui quali Calabro ha lavorato con ottimi risultati sono il dinamico Cenciarelli (un motorino di cui non si può davvero fare a meno) che è sempre più “uno di noi” arrivato com’è al suo terzo anno in maglia gialloblù e il coriaceo Baldassin (finalmente recuperato ai livelli che gli erano abituali). Ma c’è a disposizione gente come l’esperto Palermo, il promettente Tsonev, il giovane Coppola (appena arrivato dall’AlbinoLeffe) e la coppia di under formata da Artioli e Molinaro (che sicuramente il mister è pronto a gettare quanto prima nella mischia).

Né va sottovalutata la metamorfosi tattica di giocatori che possono coprire più ruoli in campo. Come il folletto belga Vandeputte (specialista in scorribande e assist spesso decisivi), l’eccellente Pacilli (che si è messo a segnare come mai prima) e il forte Zerbin (che ha messo il suo grande talento al servizio della squadra, spolmonandosi sulla fascia destra senza far mai venire meno la sua classe cristallina che si coniuga a una lodevole grinta).

In avanti Polidori, sempre tra i migliori in campo, è tutt’altra cosa rispetto al giocatore amorfo della prima parte del torneo. Per non parlare di Bismark. Dal nostro grande “Mario” il tecnico pugliese sta tirando fuori tutte le potenzialità e la grande fisicità è finalmente sfociata nella fase realizzativa. Luppi sarà la ciliegina sulla torta, una volta completato il minutaggio. L’attaccante ex Hellas è già andato in rete e, contro la Virtus Francavilla, si è reso autore di giocate che ne confermano la classe limpida e le enormi motivazioni di rivalsa.

Un gruppo che vale, fidatevi. Mai come adesso gli assenti hanno torto. Invitiamo caldamente chi ha voglia di vedere un bel calcio a fare una puntata al Rocchi. Vedere in ragazzi in maglia gialloblù giocare uno per tutti e tutti per uno, con il gladiatorio Calabro in panchina, è un piacere per gli occhi e per il cuore.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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