Viterbese, quanti errori e non solo in campo - Viterbese Calcio News- Cuori Gialloblu
giovedì, 20 Giugno, 2019
Ultime notizie

Viterbese, quanti errori e non solo in campo

SERVE UN ROCCHI PIENO. Sia ben chiaro da subito. La parola fine si mette quando la fine arriva, mai prima. E dunque mercoledì tutti allo stadio a sostenere questi ragazzi, che tante soddisfazioni ci hanno dato in una stagione alquanto travagliata. Nessun alibi quindi per la città di Viterbo e per la sua provincia. Bisogna esserci, appunto, sino alla fine.

LA GARA. L’andata del play off giocato al “Città di Arezzo” dice che gli amaranto verranno a Viterbo con la forza delle tre marcature messe a segno nelle uniche tre occasioni create. La partita, però, ci ha detto anche altre cose. Un direttore di gara molto casalingo, incapace di decretare un calcio di rigore a favore dei gialloblù che grida ancora vendetta. Oltre che di decisioni assai dubbie e discutibili.

MANCA IL BOMBER. Ci ha anche detto che la Viterbese ha giocato una buona gara, al netto delle occasioni fallite da Polidori e compagni. Lo scarto di tre reti non è veritiero, sotto questo punto di vista. Una gara strana. A deciderla sono stati sostanzialmente due fattori. La mancanza di un “bomber” di razza, capace di capitalizzare gli eventuali errori delle difese avversarie. Oppure di mettersi in proprio, come ha fatto l’ottimo Brunori Sandri.

VINCE DAL CANTO L’altro fattore, non da meno, è stato l’atteggiamento tattico delle due panchine. Sia nella formazione iniziale che, soprattutto, in quanto alle scelte prese a gara in corso. Qui la differenza di tre reti si è vista sin da subito. Dal Canto è stato bravo a mischiare le carte, sopperendo ad alcune assenze con scelte tecniche azzeccate. L’esclusione iniziale di Cutolo, per esempio, è stata una “chicca” tecnica decisiva. Anche gli innesti a partita in corso, compreso quello di Cutolo ma anche quello di Remedi, sono risultati vincenti anche perchè proposti al momento giusto.

GLI ERRORI DI RIGOLI. Non si può dire lo stesso dalla parte gialloblù. Mister Rigoli propone un attacco pesante formato da Luppi e Polidori, quando probabilmente sarebbe stato più proficuo affiancare un giocatore più rapido a sostegno di uno dei due. Anche la gestione della partita non è apparsa certo oculata. La libertà concessa nei minuti iniziali della partita a Serrotti, senza porvi rimedio, è stata la prima di una serie di criticità tattiche manifestate dal tecnico gialloblu. In modo particolare è stata sballata la gestione totale della partita, che avrebbe dovuto essere vista nell’ottica dei 180′ e non dei 90′ giocati ad Arezzo.

TOGLIERE PALERMO? Su tutte, quella che pesa in modo grave è stata la decisione di togliere dal campo Palermo (sino a quel momento impeccabile sotto il punto di vista della “garra” al centro del campo). La squadra, da quel momento in poi, è apparsa smarrita e senza più peso nella zona nevralgica. Remedi ha potuto spadroneggiare sotto il profilo fisico al cospetto di tre piccoletti quali Cenciarelli, Tsonev e Damiani. Un suicidio tattico, che ha portato l’Arezzo a giocare una ventina di metri più avanti. Il resto lo hanno fatto Brunori e Benucci.

Basteranno due giorni per ovviare al tracollo tattico visto ad Arezzo? Questo è il vero enigma per un tecnico che si è trovato catapultato sulla panchina gialloblù dalla sera alla mattina. Per di più nel momento topico della stagione.

Niente alibi, però. Tutti al Rocchi a incitare le maglie gialloblù e tener bene in vista i nostri vessilli. Nulla è perduto sino alla fine. Basta non ripetere gli stessi errori. Perchè errare è umano, ma perseverare nell’errore è diabolico.

DI Stefano Cordeschi

Avatar
Giornalista Pubblicista, vicedirettore di Calciopress.net, ha iniziato la sua avventura editoriale su web ideando e progettando siti internet, in modo particolare incentrati sulla Viterbese Calcio.

Leggi anche

Viterbese, le condizioni per dirsi addio

Nel calcio difficilmente gli addii avvengono con serenità. Nello stesso tempo, avvengono sempre quando non …