martedì, 13 Aprile, 2021

Viterbese, quel gran genio del mio amico

Quel gran genio del mio amico. Quanto sarebbe di aiuto in un momento così complicato e così poco leggibile, in prospettiva, per le maglie gialloblù. Lui si, che saprebbe cosa fare. Lui si, che saprebbe come “aggiustare” quello che non va. Con un cacciavite in mano sa fare miracoli. E non picchieresti in testa così forte, no. E potresti ripartire. Certamente non volare, ma almeno viaggiare. Con un ritmo fluente di vita nel cuore.

Si, viaggiare*
(Battisti-Mogol)

Quel gran genio del mio amico
Lui saprebbe cosa fare
Lui saprebbe come aggiustare
Con un cacciavite in mano fa miracoli

Ti regolerebbe il minimo
Alzandolo un po’
E non picchieresti in testa
Così forte no
E potresti ripartire
Certamente non volare ma viaggiare

Sì, viaggiare
Evitando le buche più dure
Senza per questo cadere nelle tue paure
Gentilmente senza fumo con amore
Dolcemente viaggiare
Rallentando per poi accelerare
Con un ritmo fluente di vita nel cuore
Gentilmente senza strappi al motore

E tornare a viaggiare
E di notte con i fari illuminare
Chiaramente la strada per saper dove andare
Con coraggio gentilmente, gentilmente
Dolcemente viaggiare

Quel gran genio del mio amico
Con le mani sporche d’olio
Capirebbe molto meglio
Meglio certo di buttare
Riparare

Pulirebbe forse il filtro
Soffiandoci un po’
Scinderesti poi la gente
Quella chiara dalla no
E potresti ripartire
Certamente non volare ma viaggiare.

Sì, viaggiare
Evitando le buche più dure
Senza per questo cadere nelle tue paure
Gentilmente senza fumo con amore
Dolcemente viaggiare
Rallentando per poi accelerare
Con un ritmo fluente di vita nel cuore
Gentilmente senza strappi al motore

E tornare a viaggiare
E di notte con i fari illuminare
Chiaramente la strada per saper dove andare
Con coraggio gentilmente, gentilmente, genti…
Dolcemente viaggiare

Sì, viaggiare
Dolcemente viaggiare
Rallentando per poi accelerare
Con un ritmo fluente di vita nel cuore
Gentilmente senza strappi al motore

Sì, viaggiare
Sì, viaggiare
Sì, viaggiare

* Grazie a Lucio Battisti e al suo immenso paroliere Mogol. “Si, viaggiare” fu il suo diciannovesimo singolo, pubblicato nel lontanissimo marzo del 1977. E però, mai così attuale.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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