martedì, 29 Settembre, 2020

Viterbese-Rieti 0-1, ma Calabro difende i suoi

Dodici punti in due stagioni. Tre all’andata e tre al ritorno, per due anni consecutivi. Il Rieti è la bestia nera della Viterbese, ed è vero. Ma è anche vero che quella vista in campo oggi, nel silenzio spettrale di un “Rocchi” svuotato dall’emergenza Coronavirus, è stata una Viterbese che non ha onorato la maglia gialloblu, fornendo una prestazione inguardabile. E se sul piano tecnico tattico si può cercare l’alibi della rosa giovane, niente può giustificare l’atteggiamento remissivo, scarico e svogliato dei gialloblu.

“Oggi abbiamo perso il derby e dobbiamo essere delusi per questo – dice a fine partita mister Antonio Calabro, che risponde alle domande dei cronisti grazie al prezioso contributo dell’ufficio stampa gialloblu (impeccabile), vista l’impossibilità di rilasciare dichiarazioni in conferenze stampa pre e post gara come da disposizioni della Lega -. Sapevamo che era una partita importante alla quale i tifosi tenevano molto. Non me la sento di colpevolizzare la squadra, e così come nelle vittorie non mi esalto, nella sconfitta non mi faccio prendere dallo sconforto”.

In realtà la squadra – che nelle ultime 5 gare ha raccolto tre sconfitte, una vittoria e un pareggio, e che nelle ultime tre ha segnato un solo gol, pareggiando con la penultima e perdendo con l’ultima in classifica – sul banco degli imputati ci finisce per forza. Non tanto per il risultato, sebbene sia inaccettabile perdere così con un Rieti volenteroso ma non certo irresistibile, quanto per l’atteggiamento. A tratti irritante. “Per quanto riguarda la partita potevamo sbloccarla più volte nel primo tempo subendo solo un tiro in porta e nella ripresa abbiamo sfiorato più volte il vantaggio con un rigore e l’occasione di Volpe – continua Calabro -. Oggi non è stato un problema di costruzione di gioco, lo abbiamo fatto. A Bisceglie era praticamente impossibile, a Rende lo abbiamo fatto nel secondo tempo. Se hai difficoltà nel costruire il gioco non crei occasioni, cosa accaduta oggi”. Eppure di gioco se ne è visto poco, nessuna trama, zero costruzione: andando oltre gli errori individuali – troppi – l’episodio singolo poco conta. La prestazione scialba corale invece sì.

“Solo chi non ha calcato i campi di calcio può pensare che affrontare l’ultima in classifica sarebbe stato semplice – seguita l’allenatore della Viterbese -. Infatti, non lo è stato e lo sapevamo. Purtroppo, però, nel calcio contano i numeri e nonostante la squadra avesse la volontà di dare una soddisfazione alla piazza abbiamo perso. Dobbiamo solo prenderne atto e rimboccarci le maniche. Non dobbiamo disperdere quanto fatto di buono fino ad adesso. Uniti possiamo toglierci grosse soddisfazioni”

La sconfitta di oggi allontana i gialloblu dai playoff. “Non penso sia un obiettivo ormai perso – conclude Calabro -. Prima di tutto centriamo l’obiettivo stagionale, mancano ancora sette gare e poi penseremo ad altro”. Ma per tentare di entrare nella griglia play off servirà molto di più di una squadra poco concentrata e disorganizzata.

DI Redazione

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