martedì, 27 Ottobre, 2020

Viterbese sconfitta allo scadere: al “Rocchi” l’Avellino passa al 95’

VITERBESE – AVELLINO 0-1 (primo tempo 0-0)

VITERBESE (3-5-1-1) – Daga; Bianchi, Mbende, Baschirotto (vice cap.); Simonelli (62’ Falbo), Menghi E. Salandria, Bezziccheri, Urso (72’ Sibilia); Bensaja (cap); Rossi (81’ Menghi M.). A disposizione: Maraolo, Benvenuti, Calì, Ricci, Galardi, Zanon, Macrì. Allenatore: Agenore Maurizi.

AVELLINO (3-4-1-2)- Forte; Silvestri L., Miceli, Rocchi; Ciancio, Bernardotto (48’ Silvestri M.), De Francesco (86’ Bruzzo), D’Angelo; Burgio (66’ Tito); Maniero (86’ Adamo), Santaniello. A disposizione: Pane, Pizzella, Rizzo, Dossena, Mariconda, Nikolic. Allenatore: Piero Braglia

Arbitro: Federico Fontana di Siena. Assistenti: Mauro dell’Olio di Molfetta, Davide Meocci di Siena. Quarto uomo: Leonardo Tesi di Lucca.

Angoli: 2-2

Note: ammoniti Burgio; Bensaja; Rossi; Silvestri M., Matteo M., Ciancio, Falbo, D’Angelo. Espulso Menghi M. (87’) per doppia ammonizione

Marcatori: D’Angelo (95’).

Beffa Viterbese allo scadere, quando un fallo di Falbo (entrato nel secondo tempo e comunque immediatamente riconoscibile come giocatore di grande qualità) regala all’Avellino il calcio di punizione che castigherà definitivamente i gialloblu quando la gara sembrava attestarsi su un pareggio. Con un arbitraggio non all’altezza – situazione prevedibile, vista la designazione del signor Fontana di Siena che due anni fa convalidò alla Reggina un gol fantasma contro i gialloblu – e nonostante l’espulsione frettolosa del neo entrato Matteo Menghi, la Viterbese ha giocato una gara ordinata e avrebbe meritato almeno un punto, al cospetto di un Avellino non irresistibile. E invece resta l’amaro in bocca per la sconfitta. 

Mister Maurizi boccia inizialmente Calì e Matteo Menghi e promuove Bensaja seconda punta dietro a Rossi per sostituire lo squalificato Tounkara, inserendo Bianchi in difesa al posto dell’infortunato Markic e, a sorpresa (nella prima comunicazione dell’11 titolare sembrava dovesse giocare titolare Sibilia), anche il giovane Emanuele Menghi a centrocampo, che dopo soli tre minuti cercherà il gol con un una palla che finirà di poco al lato. Buona la sua prestazione complessiva.

Prime fasi di gioco senza grandi emozioni, fino a quando, al 25’ un buon cambio di passo di Menghi innesca Rossi, ma l’attaccante è in fuorigioco e Forte intercetta comunque senza problemi. Al 32’ occasione per l’Avellino: Maniero a tu per tu con Daga ha la peggio, il portiere respinge corto ma Baschirotto fa buona guardia e con un intervento difensivo pulito salva la porta gialloblu. La supremazia del gioco è dell’Avellino, soprattutto a centrocampo: Rossi là davanti è troppo isolato, la Viterbese fa fatica a salire, soprattutto sulle corsie laterali dove Urso e Simonelli toccano poche palle e faticano a saltare l’uomo e a mettere palle giocabili per Rossi. 

Nella ripresa la musica cambia poco, e il match procede con zero guizzi. Esce Simonelli per infortunio ed entra l’ultimo arrivato Falbo, che prova a innescare qualche ripartenza. Tuttavia nella costruzione de gioco c’è molto da lavorare e la Viterbese fa fatica non solo ad arrivare in porta, ma anche a tenere su il pallone.

Ci prova al 69’ Rossi, che aggancia un lancio lungo di Bianchi dalle retrovie: la punta ex Lazio fa il possibile in velocità ma il suo tiro finisce in corner. Cinque minuti dopo il fronte si capovolgerà, con l’Avellino che cercherà il vantaggio con Miceli, ma ad avere la meglio sarà ancora Daga. Prima del gol di D’Angelo allo scadere dei 5’ di recupero concessi dal signor Fontana di Siena, la Viterbese reclamerà un rigore su Mbende (poteva starci) e uno su Matteo Menghi (dubbio ma da rivedere), espulso dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo per somma di ammonizioni.

Un risultato che penalizza i gialloblu, perché un pari a reti inviolate sarebbe stato l’esito più giusto visto l’andamento della gara. Anche alla luce di quanto emerso nella gara di oggi, specie per quanto concerne la difficoltà di costruire azioni da gol, è probabile che negli ultimi giorni di mercato la Viterbese possa pensare a qualche nuovo arrivo per puntellare la rosa di mister Maurizi: magari un centrocampista offensivo più che un altro mediano, uno che possa fare l’ultimo passaggio alle punte o magari inserirsi in area. Oppure un’altra punta che si alterni con i due centravanti titolari, per dare al tecnico la possibilità di cambiare schema di gioco in corso d’opera.

Chi vivrà vedrà, ma di certo c’è che la Viterbese ora non ha il tempo di piangersi addosso e di metabolizzare la sconfitta, perché mercoledì sarà di nuovo campionato, con la delicata trasferta in Campania contro la Turris, e domenica prossima al “Rocchi” piomberà la corazzata Bari. 

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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