martedì, 12 Novembre, 2019

Viterbese, se il calcio girasse intorno

Quando ero ragazzo la gente, in certe partite e comunque quasi sempre, stipava il vecchio campo della Palazzina. Si respirava la gioia di partecipare, dal vivo, a un evento atteso per tutta la settimana. Tutto veniva vissuto come un rito. Anche l’allenamento di metà settimana era affollato di tifosi. I giocatori gialloblù erano sempre in giro per le vie della città. Facevano comunella. Rafforzavano il legame con le maglie, il senso di appartenenza. Sostenere la Viterbese nelle partite interne diventava così un atto quasi dovuto.

Giorgio Moroder, compositore altoatesino autore di indimenticabili colonne sonore e vincitore di un Oscar, ha detto: “Niente è paragonabile a tenere in mano un disco in vinile, farlo scivolare fuori dalla custodia, soffiare via la polvere, posizionarlo sotto la puntina. Niente equivale a quel frammento di secondo prima che inizi la musica”. Un concetto fino a pochi anni fa incomprensibile, nell’era dei congegni tecnologici usati massicciamente per ascoltare la musica.

Andare alla partita era come aprire un vinile appena comprato. Una cerimonia scandita dai tempi pseudosacrali che segnavano l’ascolto del prezioso oggetto, ben prima di appoggiarlo sul piatto del giradischi e di lasciar andare la puntina tremolante. Come, mirabilmente, ha descritto Moroder.

Il calcio sapeva offrire spettacoli dall’essenza quasi magica. Proprio come il disco in vinile era in grado di diffondere una musica altrettanto fatata. Due sensazioni da assaporare e godere fino in fondo. Mettersi in movimento verso lo stadio era un po’ come prepararsi ad aprire il vinile appena comprato. La musica girava intorno e le note scivolavano lievi, tra i solchi impolverati, così come una partita di calcio girava tutta intorno alla passione dei tifosi. Oggi confinati, tristemente, alla periferia del sistema.

Il vinile e il giradischi stanno tornando di moda. Il loro suono è definito, dagli esperti, di qualità superiore rispetto a quello riprodotto dai dispositivi elettronici in circolazione. Chissà se e quando, anche nel mondo pallonaro, tornerà di moda la partita che gira intorno ai tifosi piuttosto che alle bieche pay tv.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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