giovedì, 3 Dicembre, 2020

VIterbese, Taurino si presenta: “Realizziamo insieme il nostro piccolo sogno”

“Sono onorato di essere qui, sono onorato per la scelta del presidente Romano, che mi ha sorpreso per il suo entusiasmo. Mi piace soprattuto che abbia colto il mio, sono entusiasta di poter lavorare in una piazza che ha un blasone e una storia. So di avere delle responsabilità, ma so anche che qui c’è una società solida e persone che masticano calcio, con voglia di fare bene”.

Roberto Taurino, 43 anni, leccese, da oggi pomeriggio è il nuovo tecnico della Viterbese. E lo sarà fino al termine della stagione, senza proclami o programmi, ma con ben chiara in mente la mission di tirare fuori i gialloblu dallo stallo in cui sono piombati. Con umiltà, trasparenza e lavoro duro.

“So da dove vengo e so che le cose vanno conquistate col lavoro e meritate – spiega il mister della Viterbese, al suo esordio su una panchina di serie C-. Non penso agli obiettivi adesso, ma al lavoro giorno per giorno. Ora serve recuperare solidità e ridare animo e spirito a una squadra che ha dei valori. Vedremo quanto saremo bravi a costruirci il nostro piccolo sogno, vedremo cosa saremo bravi a meritare. Da parte mia, spero di trasmettere alla squadra la mia ambizione e la voglia di fare il massimo. Manca tanto alla fine, la situazione di classifica è  delicata ma non irrecuperabile. I giocatori? Li ho visti in video, ma viverli è diverso. Sono certo che abbiamo i numeri per venirne fuori. Poi vedremo quali obiettivi porci volta per volta”.

La responsabilità della scelta di Taurino, che ha vinto la concorrenza di Caneo e Boccolini, se la prende tutta lui. E ne è fiero, soddisfatto: Marco Arturo Romano, presidente gialloblu, ha spiegato la difficile settimana che lo ha visto protagonista dopo l’esonero di Maurizi, e le motivazioni che lo hanno spinto a prendere la decisione di ingaggiare Taurino.

“Oggi inizia una pagina nuova per la Viterbese – afferma il numero uno della Palazzina -. Sono una persona riflessiva, non prendo mai decisioni di impeto, ma ho sofferto davvero tanto per la sconfitta Paganese e ho capito che qualcosa doveva essere cambiato. Non sono decisivi i punti persi, ma la squadra era in un vicolo cieco. Bisognava cambiare. Sto investendo, investirò per un progetto a lungo termine, ma domenica sera di fronte a un muro ho capito che era necessario allontanare Maurizi”.

“Ci sono state polemiche per questo, ma Maurizi sapeva di essere sotto osservazione, glielo avevo detto che mancavano risultati e gioco – racconta -. L’ho difeso. Ma la squadra era spenta, non ho visto il futuro. Allora l’ho affidata a Boccolini, che resterà con noi e sarà in Primavera. Taurino è una scelta rivoluzionaria: un giovane rampante che voleva guadagnarsi il futuro come lo volevo io. Mi è stato proposto da un amico procuratore, in D fatto bene e in serie D vincere un campionato è difficile, specie in quel girone. Lui la C se l’è conquistata: ha accettato con entusiasmo, lo stesso mio. Non è il vice di Calabro, un ottimo allenatore che stimiamo, ma Taurino è lui e non ha bisogno di controfigure”.

Un pensiero Romano lo ha rivolto anche ai calciatori, sul banco degli imputati insieme a Maurizi. “Mi aspetto una reazione positiva dei calciatori, perché viviamo una situazione surreale – ammette – . Il cambio dell’allenatore non è solo la sconfitta di Maurizi, ma di tutta la squadra, dal magazziniere, al mister, al presidente. È una sconfitta anche mia: le scelte le paghiamo, ma adesso dobbiamo superare i problemi. Domenica ho visto una squadra persa, senza identità. Non è stata la sconfitta a farmi prendere questa decisione, se fosse finita 0-0 sarebbe stato uguale. Non mi interessa stare qui a Viterbo solo per rimediare la salvezza ogni anno, ho ambizione: non ho promesso niente ma punto a un progetto ambizioso. Amo il lavoro e ho scelto un mister che ama il lavoro”.

Da Taurino Romano sì aspetta che metta in riga la Viterbese anche sotto il profilo caratteriale. “Alla squadra serve più concentrazione, bisogna essere più rigidi coi ragazzi, più severi nella gestione del gruppo squadra – incalza -. Serve una raddrizzata sotto il profilo mentale, perché la qualità e il tasso tecnico sono elevati. Mancano concentrazione e cattiveria caratteriale: tutti si sentono forti, e adesso invece mostrano anche un calo fisico. Cambiamo allenatore e staff, diamo più sostanza e una visione diversa alla squadra”.

Infine, Romano ha ringraziato anche l’allenatore esonerato e il traghettatore, oltre che il ds Francesco Pistolesi, presente in conferenza nonostante un grave lutto in famiglia. “Agenore Maurizi è stato corretto e ci dispiace per la sua situazione, continueremo a occuparci della sua salute e delle cure – conclude Marco Romano -. È un grazie va anche Boccolini per il lavoro svolto, ci ha dato una grossa mano, accompagnando la squadra in un periodo difficile e tormentato per noi dopo la sconfitta con Paganese. Lo ringrazio per il lavoro svolto, è una persona seria, corretta e farà ancora parte del nostro staff. Un pensiero infine al nostro ds che oggi è qui nonostante la perdita del padre”.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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