martedì, 15 Ottobre, 2019

Viterbese-Trapani, con Calabro mai dire mai

Nella fredda serata del Rocchi la partita di andata della semifinale di Coppa Italia Serie C tra Viterbese e Trapani si sta trascinando verso un pareggio che sembra ormai nello stato delle cose. Andrebbe bene alla squadra di Italiano, che punta sulla gara di ritorno al Provinciale. Anche al club gialloblu le reti bianche consentirebbero di avere due risultati su tre per accedere alla finale con il Monza.

Mister Calabro ha dovuto fare a meno di molti elementi chiave, distribuiti nei tre reparti. Nonostante la rosa a disposizione quelle di Sini, Baldassin, Cenciarelli, Luppi e Pacilli non sono certo assenze da poco. Si rende necessario un cambio di modulo in partenza, passando dal classico 3-5-2 all’inedito 3-4-3. In panchina, per fare numero, molti giovani della Berretti (BertolliniCapparella, Del Prete e Ferramisco).

Accade però che all’87’, quando ormai la “banda Calabro” potrebbe essere in debito di ossigeno per le molte energie spese e per la quantità ridondante di partite affrontate fin qui (>>> LEGGI “Viterbese, la cavalcata selvaggia di mister Calabro), Polidori innesca una ripartenza con i fiocchi e deposita al centro dell’area un pallone d’oro che Molinaro (nella foto) mette alle spalle di Ferraro.

Niente di casuale. La testardaggine e la capacità di lettura delle partite da parte di Calabro sono diventate ormai mitiche. Nella ripresa il mister gialloblù cambia le carte in tavola e fa giostrare moduli. Mette dentro Bismark, Molinaro, Tsonev e il debuttante Coppola (finora tenuto sempre in panchina). Uno scampolo di partita tocca anche al giovane Artioli, chiamato a partecipare alla festa.

I fatti, ancora una volta, danno ragione al mister. In una stagione faticosa e tormentata come poche nella storia del calcio italiano – abbiamo più volte ripetuto che a bocce ferme la Viterbese sarà un case history oggetto di studio a Coverciano – centra l’obiettivo che più gli preme ogni volta che siede (si fa per dire, visto che non sta fermo un minuto…) in panchina. La vittoria, ovvero i tre punti a prescindere.

Mai dire mai quando ci si trova di fronte Antonio Calabro. Un professionista di grande spessore, un motivatore e un aggregatore dello spogliatoio come se ne trovano davvero pochi in giro. Il Trapani stia in campana, per la partita di ritorno del 10 aprile. Uomo avvisato è mezzo salvato.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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