venerdì, 24 Gennaio, 2020
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Viterbese, tutta la rabbia di mister Calabro

Dopo i recuperi, le squadre del girone C si sono riallineate allo stesso numero di gare giocate (18). Manca una sola giornata al termine del girone di andata. La classifica parla chiaro. A causa delle cinque sconfitte consecutive, la Viterbese è precipitata ai margini della zona play out. Appena quattro le lunghezze che dividono i gialloblu dal Picerno. Una situazione davvero impensabile, solo un mese e mezzo fa.

È arrivato il momento di voltare pagina. Contro la Virtus Francavilla non basterà sbloccare il trend negativo che sembra fin qui inarrestabile. Bisognerà puntare unicamente alla vittoria. A prescindere dalla grinta dell’avversario di turno, che naviga sulla nostra stessa barca, è una sfida da far tremare i polsi per una squadra che fatica tremendamente a fare gol e tenere in mano il pallino del gioco. Il rientro di Errico e Tounkara (solo se rigenerato e più arrembante rispetto alle ultime opache prestazioni) potrebbe garantire la spinta necessaria a superare il “blocco” mentale che attanaglia la squadra.

Al Granillo si sono visti notevoli segnali di ripresa. La Viterbese sarebbe tornata a casa con un punto strameritato, senza l’astruso rigore concesso dal direttore di gara agli amaranto. Gli addetti ai lavori che hanno assistito alla gara, soprattutto quelli locali, hanno indicato nella squadra gialloblu l’unica capace finora di imbrigliare la Reggina nelle gare giocate fra le mura amiche. L’eccellente prova giocata in avanti da Volpe, che i tifosi vorrebbero si esaltasse così anche domenica, è un altro dei  tasselli da cui poter ripartire.

Mister Calabro (nella foto) è visibilmente sulle spine. Né potrebbe essere diversamente. Non vede l’ora di invertire la rotta. Di risalire una classifica davvero troppo asfittica rispetto alle capacità di stratega che lo hanno da sempre contraddistinto. La rabbia montante del tecnico gialloblu potrebbe essere (sarà) l’ultimo plus valore, forse il più importante, dal quale ripartire domenica a Rocchi.

Con la Virtus Francavilla si deve vincere. Senza se e senza ma. Antonio Calabro lo sa meglio di chiunque altro. Si inventerà ogni diavoleria possibile e ce la farà. Perché il lavoro paga sempre. Avverrà così anche stavolta. Sarebbe (sarà) un nuovo inizio. Per la Viterbese che prova finalmente a radicarsi nel territorio. Per un tecnico che merita ben altro genere di soddisfazioni. Per una tifoseria che sta soffrendo a denti stretti.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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