giovedì, 6 Maggio, 2021

Viterbese, un anno vissuto pericolosamente

La Viterbese è arrivata al rush finale di una stagione vissuta sul filo del rasoio.

Come ha più volte sottolineato mister Calabro l’impresa di essere scesi in campo ogni tre giorni, regalando ai tifosi partite che resteranno scritte nella ‘grande storia del club’, non ha fin qui consentito di portare a casa risultati in linea con le aspettative della società.

La campagna acquisti estiva operata dalla proprietà, prevedeva di giocare per le posizioni di vertice della classifica. Accade invece che il club gialloblu sia, al momento, fuori dai playoff.

Se anche dovesse riuscire ad agguantarli all’ultimo tuffo, come pure è alla portara del gruppo, si partirebbe comunque da una posizione davvero molto sfavorevole.

Non ci sarebbe il tempo di tirare il fiato. La fase a gironi parte il 12 maggio, ovvero solo quattro giorni dopo la finale di ritorno della Coppa Italia al Rocchi con il Monza (in programma mercoledì 8 maggio).

Già, la Coppa. Una cavalcata esaltante, segnata da vittorie epiche. E però la gara di andata se la sono aggiudicata i brianzoli di Brocchi. Alla Viterbese serve, nel ritorno, un successo in grado di capitalizzare la rete segnata al Brianteo.

Solo così la ‘banda Calabro’ potrebbe entrare direttamente nella fase nazionale degli spareggi e godere di due settimane di riposo, fondamentali per recuperare forze ridotte al lumicino.

Puntare alla fase a gironi dei playoff potrebbe significare il collasso agonistico per una squadra prostrata dal maledetto calendario al quale eventi avversi la hanno condannata.

Ecco perché, per salvare una stagione compromessa da brutte storie extra-calcistiche, c’è una sola strada da battere anche se impervia.

Bisogna alzare questa Coppa, a Viterbo. In quella che è la madre di tutte le partite. Si giocherà in un mercoledì da leoni, tutto da vivere e da soffrire. Un anno vissuto pericolosamente si potrebbe trasformare, come per una magia, in qualcosa di grande prospettiva.

Occorre assolutamente rischiare. La fortuna aiuta gli audaci. I nostri ragazzi hanno dimostrato di che pasta sono fatti, in mesi terribili vissuti in preda a una totale trance agonistica. Ce la possono fare. Siamo ottimisti. Spingiamoli verso la meta. Tutto il resto, arrivati a questo punto, davvero conta poco o nulla.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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