sabato, 19 Giugno, 2021

Viterbese, un finale di stagione clamoroso?

La Viterbese si avvia verso un finale di stagione clamoroso, a prescindere. In linea con un anno vissuto pericolosamente fin dal suo inizio.

I playoff sono andati, né poteva essere diversamente. La squadra, dopo essere stata tenuta ferma ai box per cento giorni e nove turni, è scesa in campo la prima volta il 3 novembre. Si giocava la decima giornata del girone di andata. Nelle prime sette partite ha collezionato appena due punti (in casa con Casertana e Trapani). Per il resto solo sconfitte. Due al Rocchi (Rieti e Sicula Leonzio) e tre in trasferta (Matera, Juve Stabia e Vibonese). Pensare di raggiungere gli spareggi da una posizione favorevole si è rivelata, da subito, una missione impossibile.

La girandola di allenatori non ha cambiato sostanzialmente le cose, almeno in campionato. La squadra è apparsa in costante affanno, relegata in posizioni di classifica ininfluenti rispetto alle aspettative della vigilia. Lopez è stato silurato subito dopo le due sconfitte interne consecutive con il Rieti e la Sicula Leonzio. Si è deciso di richiamare Sottili, che ha resistito fino al 21 novembre (sconfitta casalinga per 4-0 con la Juve Stabia). L’arrivo di Antonio Calabro ha dato una scossa forte. Il quadro generale è migliorato. Il fatto di giocare ogni tre giorni è stato comunque penalizzante, per il tecnico e per i giocatori. Non c’è mai stata la continuità necessaria per entrare nella lotteria degli spareggi dalla porta principale.

Nella gestione della Coppa Italia, Calabro è stato invece assolutamente magistrale. Ha eliminato in successione Ternana, Teramo, Pisa e Trapani. Si è conquistato, con grande merito, la finale con il Monza. Al Brianteo è arrivata una sconfitta di misura. Ma ci sono grandi possibilità di alzare il trofeo a Viterbo, nella gara di ritorno. Un’opportunità eccezionale. Tutta da sfruttare. E però la proprietà ha ritenuto necessario, anche nel suo caso, un esonero davvero a sorpresa. Maturato a meno di dieci giorni dalla madre di tutte le partite.

Il resto è cronaca di oggi. In panchina è stato chiamato Rigoli. La conclusione della stagione sarà comunque clamorosa, come abbiamo detto. Conforme a un calendario stringente, oltre ogni umana immaginazione, che ha reso la Viterbese un case history oggetto di studio.

Alzando il trofeo, i Leoni Gialloblù riaprirebbero la stagione con un colpo di teatro. Gli esiti? Imprevedibili. Partire dai playoff nazionali, come testa di serie, aprirebbe praterie sconfinate >>> leggi QUI.

Se a prevalere sarà il Monza giochi chiusi già l’8 maggio, con il club tusciano fuori da tutto. Sarebbe un flop terrificante, a dirla tutta, alla luce delle ambizioni della vigilia certificate da una campagna acquisti di grande spessore.

Quali scenari si aprirebbero? La Viterbese sarebbe lasciata in balia del suo destino? Oppure si punterebbe sul rilancio del club in una C che partirà con regole totalmente nuove? Il silenzio stampa non aiuta a capire. Meglio non pensarci.

Resta solo da augurarsi che la buena suerte si schieri dalla parte delle maglie gialloblù e renda possibile l’evento catartico di portarsi a casa la Coppa. Con il cambio di prospettive, allora si che ci sarebbe da divertirsi. Come pazzi.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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