martedì, 15 Ottobre, 2019

Viterbese, una rosa ipertrofica e squilibrata?

La Viterbese è un cantiere ancora aperto, nonostante sia stata giocata la quarta giornata di campionato. Inevitabile per una società nuova di zecca, subentrata all’ex patron Piero Camilli quasi all’ultimo tuffo e che ha dovuto rifondare la squadra.  Un dato che emerge dai 22 nuovi acquisti, che si vanno a sommare alle 9 conferme (Atanasov, nella foto di Luca Prosperoni).

Inevitabilmente sono cambiati anche gli obiettivi. Si tratta di mantenere la categoria e di rinsaldare il legame con il territorio. Il progetto sportivo (rispetto al quale l’era Camilli aveva abituato molto male i tifosi costellando di successi i suoi sei anni di storia) si interseca con il progetto sociale (sotto questi aspetto le carenze sono state pesanti e numerose). L’uno rende possibile l’altro.

Soffermandoci sul progetto sportivo, che condividiamo appieno, si fonda ovviamente su una permanenza tranquilla in serie C e sulla valorizzazione dei giovani (gli under in rosa sono 14).

È in questo senso che l’organico sembra costruito, dal presidente Marco Arturo Romano che si avvale della collaborazione di Franco Zavaglia >>>LEGGI QUI la lista completa dei giocatori e le schede dei singoli. Con gli ultimi arrivi, il numero dei giocatori in maglia gialloblù è lievitato fino a raggiungere il numero (ipertrofico) di 31. I reparti sembrano però assai squilibrati. Crediamo che un po’ di ordine potrebbe essere fatto.

Il centrocampo (pur orfano di una pedina importante come Palermo) sembra ben equilibrato sotto il profilo quantitativo (10 giocatori) e qualitativo. Lo stesso non si può dire, a nostro parere, per la difesa e per l’attacco.

Il reparto arretrato comprende ben 14 giocatori, vale a dire quasi la metà della rosa. Ci sono quattro portieri. Biggeri, acquistato come titolare, è diventato la riserva del giovane Vitali (proveniente dalla Primavera della Ternana). Di Pini si sono perse le tracce. I difensori sono addirittura 10 (anche se Alvarez, Scalera e Zanoli continuano a essere oggetti misteriosi).

Il problema più critico è rappresentato dal reparto offensivo, che annovera solo 7 elementi e potrebbe diventare Tounkara dipendente. L’ex laziale resterà fuori per un mese. Avremo modo di capire il suo peso in termini di penetrazione e realizzazione. I suoi sostituti, fin qui, non sono sembrati all’altezza. La società si muoverà in questa direzione?

DI Redazione

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