lunedì, 27 Gennaio, 2020

Viterbese-V. Francavilla, Calabro: “Una svolta”

Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta. E la prima vittoria targata Calabro per la Viterbese, dopo tante sconfitte, in quest’ottica diventa uno snodo fondamentale, un passaggio che si spera chiuda un girone d’andata in chiaroscuro e ne apra uno di ritorno che porti qualche soddisfazione in più al popolo gialloblu. 

Al giro di boa, il risultato di ieri contro il Francavilla, faticato oltremodo e non certo frutto di una prestazione brillante, deve rappresentare il punto di partenza per nuovo rinascimento gialloblu. Nonostante le zone d’ombra restino molte. Questo mister Antonio Calabro, con indosso la nuova divisa ufficiale del club, lo sa bene. “È tornata la Viterbese di Calabro? No, ancora no – ammette l’allenatore gialloblu in sala stampa nel post gara -. Non mi faccio trasportare dal risultato: abbiamo giocato un primo tempo con il freno a mano tirato per una situazione di blocco mentale, è normale che dopo una serie di sconfitte una squadra giovane abbia timore a prendersi delle responsabilità. Nel secondo tempo siamo andati meglio, ci abbiamo creduto di più, ci abbiamo messo più intensità. Faccio però i complimenti i ragazzi, che si sono impegnati in settimana e oggi (ieri, ndr). Nonostante tante difficoltà, tanti infortuni, con Bezziccheri che non ho potuto schierare dall’inizio perché aveva avuto un problema al ginocchio e Tounkara a mezzo servizio che si è allenato solo venerdì e farlo giocare solo un tempo era già un rischio incredibile, questa squadra ha portato a casa tre punti importantissimi”.

Che sia la vittoria della svolta? “Se la squadra percepisce il secondo tempo come la normalità e la porta avanti per tanto tempo nell’arco delle gare, allora sarà una svolta davvero – afferma -. Ribaltarla in dieci contro undici non era facile ma lo abbiamo fatto. Giocatori coi piedi buoni? Li abbiamo. Ma serve serenità, serve tranquillità. Serve non pensare al risultato ma ad andare forte. Dietro abbiamo tre difensori solidi, i ragazzi devono andare in avanti perché se andiamo indietro si fa fatica”.

Calabro vuole una squadra a immagine e somiglianza del suo capitano, Zivko Giga Atanasov, specialista dei gol pesanti dopo il 90’. In realtà la rete del 2-1 definitivo contro il Francavilla è più un autogol del difensore avversario, ma senza l’intuizione del bulgaro probabilmente la gara sarebbe finita in parità. “È andato a fare un movimento da attaccante – lo elogia il mister -, non è un caso che Atanasov caratterizzi questi finali di partita. È questo che voglio, pochi freni mentali: bisogna andare forti per tutta la gara. Poi il risultato viene”.

Basta approcci timorosi, che spesso condizionano il primo tempo dei gialloblu. “Anche se i ragazzi in allenamento mi dimostrano che sanno lasciarsi il passato alle spalle con prestazioni importanti anche a livello di gamba – continua Antonio Calabro – poi partono con dei freni che quando l’arbitro fischia ci condizionano. Per questo vincere era importante oggi (ieri, ndr), perché veramente può essere una svolta”.

Se sorride per per il risultato da una parte, dall’altra il tecnico gialloblu è irritato per la gestione della gara nel finale da parte di qualcuno dei suoi. Specie di Tounkara, che ha rimediato due gialli e un rosso in pochi minuti per intemperanze che vanno evitate. “Non esiste, ho già parlato con la società e la società sa cosa deve fare in questo momento- tuona l’allenatore della Viterbese -. Sono episodi che non ci possiamo permettere e che denotano arroganza. Non vorrei che qualcuno si sentisse imprescindibile per questa squadra. La squadra, quella sì è imprescindibile, il singolo se ne fa parte può diventare fondamentale. Su De Giorgi non posso dire niente, l’arbitro ha ritenuto che ci fosse simulazione ma su un’azione di gioco”. Il mister non nomina mai Tounkara, ma è chiaro che il riferimento polemico è a lui. “Le energie vanno impiegate per vincerle le partite – sentenzia, lasciando intendere che per il focoso attaccante gialloblu ci saranno provvedimenti disciplinari, anche alla luce del fatto che a Pagani per squalifica mancheranno De Giorgi e Atanasov, oltre alla punta ex Lazio -. Sono errori di gioventù, ma adesso basta. Sono errori di gioventù a 15 anni, ma a 20, 25, 26 non è più gioventù. Andiamo sul concreto perchè questa squadra ha bisogno che tutti diano il massimo per fare bene. Sono contento per i tre punti ma non mi sto godendo in pieno questa vittoria per gli episodi accaduti a fine gara”.

Nervosismo a parte, la Viterbese nel secondo tempo ha fatto meglio, specie in fase offensiva. “Pacilli non ha giocato male, ma ha caratteristiche diverse da Tounkara – spiega -. Se inizi con Tounkara e Volpe attacchi meglio la profondità. Se Volpe è solo la attacca solo lui, perché Pacilli e Errico hanno caratteristiche diverse. Nonostante la voglia di far bene, poi, come dicevo prima quando fischia l’arbitro scatta il freno mentale che condiziona”. Nessuna bocciatura per Pacilli, però. “Sono soddisfatto di quello che il giocatore ha fatto in queste sue partite e mezzo – dice Calabro -. La sostituzione è una scelta tecnica, Mario dà il massimo quando è chiamato a giocare tra le linee e a smistare i palloni. Ci ha provato, non sempre ci riesce. La profondità l’abbiamo trovata con Tounkara e Molinaro, il quale ha recuperato il passo che fino a due settimane fa non aveva. Quando entra e fa quelle cose lì è un’arma in più, è tornato quello che conoscevamo”.

Un pensiero finale il tecnico della Viterbese lo dedica ai tifosi. “Voglio ringraziarli per l’enorme apporto che hanno dato per tutta la partita – conclude -. Hanno capito qual è il fulcro del progetto, sanno quando abbiamo bisogno di aiuto e quando abbiamo invece bisogno di uno sprone diverso. Verso questa vittoria una grande spinta è venuta da loro”.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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