martedì, 15 Giugno, 2021

Viterbese, verso il sogno Coppa Italia

“Se sognare un poco é pericoloso, la sua cura non é sognare meno
ma sognare di più, sognare tutto il tempo
(Marcel Proust)

La Viterbese è scesa in campo venti volte da quando Antonio Calabro è arrivato sulla panchina gialloblù. Un vero miracolo calcistico, se si considera l’arco di tempo che intercorre tra la gara del debutto contro la Reggina (23 gennaio, sconfitta per 3-1) e la magnifica vittoria al Massimino con il Catania del 3 aprile.

In campionato  sono stati messi in cascina 30 punti (9 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte), con 23 reti segnate e 13 subite, alla media di quasi due punti a partita (1,9 per le statistiche). Imperiosa la risalita nella classifica del girone, con la squadra ormai a ridosso della quinta posizione.

In Coppa Italia Serie C sono state conquistate quattro vittorie in quattro partite.  Una galoppata sfrenata che ha portato all’eliminazione di club come  il Teramo (Sedicesimi di Finale), la Ternana (Ottavi di Finale) e il Pisa (Quarti di Finale). Sono state 7 le reti segnate e 3 quelle subite.

Anche la gara di andata della Semifinale con il Trapani si è chiusa con un successo di misura per 1-0. La partita di ritorno con il club granata guidato da Italiano, in programma al Provinciale mercoledì 10 aprile, consentirebbe l’accesso alla seconda Finale consecutiva nella Coppa di Lega. Un traguardo prestigioso, ma anche fondamentale in chiave playoff.

A dispetto di questi numeri, mister Calabro non si culla sugli allori. Più realista del re, non fa che ribadire con sano pragmatismo che la Viterbese non ha ancora ottenuto nulla.

Tutto vero, ma niente e nessuno può impedire al più disincantato dei tifosi gialloblù di volare sulle ali dell’entusiasmo. Sognare fa parte del genoma degli umani. Chi non ha bisogno di un sogno? Se poi il sogno riesce a trasformarsi in realtà, allora è gioia allo stato puro. L’appello da lanciare è semplice e intuitivo. Occorre sostenere al massimo questo mister e il gruppo di giocatori che lo segue fedelmente in tutte le sue scelte.

La “banda Calabro” potrebbe proiettare la Viterbese verso obiettivi inimmaginabili appena sei anni fa, quando il cambio di proprietà consentì al club e alla città di fare quel salto di qualità di cui il contesto non ha ancora intuito la portata. Diffondiamo, senza remore, l’amore per le maglie gialloblù. Questo è davvero il momento di farlo.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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