venerdì, 17 Gennaio, 2020

Viterbese-Vibonese, la fortuna aiuta gli audaci

Solo il provvidenziale guizzo di Molinaro allo scadere della partita ha permesso alla Viterbese di agguantare quel pareggio che sembrava ormai fuori portata. La Vibonese ha dominato la gara per larghi tratti. Ha espresso un gioco decisamente migliore. Ha colpito tre pali, anzi quattro considerato anche una traversa scheggiata. Il debuttante Maraolo, schierato in porta al posto di Vitali, ha visto i sorci verdi per tutta la partita. Modica ha fatto un figurone, con il suo oliato 4-3-3, sotto gli occhi del suo mentore Zeman.

La Viterbese ha chiuso con ben cinque under contemporaneamente in campo. Oltre a Maraolo, Errico e Bianchi (schierati dall’inizio), sono scesi in campo Molinaro, Zanoli e Svidercoschi (che ha ben impressionato nei pochi minuti che gli sono stati concessi).  Bene per il presidente Marco Arturo Romano e per i contributi che affluiranno nelle casse della società. Un po’ meno per le coronarie dei tifosi, messe troppe volte a dura prova.

In sala stampa mister Lopez ha sottolineato la stanchezza complessiva del gruppo, per mancanza di ricambi, enfatizzata dalle tre partite giocate in sette giorni e dall’obbligo di schierare tre under per partita. Molto indietro i nuovi Bensaja e Čulina, che non sono proprio riusciti lasciare il segno. Anche Pacilli non carbura e la posizione in campo non lo aiuta. La difesa a tre ha ballato la rumba in più occasioni. Il grintoso De Giorgi (nella foto di Luca Prosperoni) continua a essere schierato come quinto di sinistra, per mancanza di alternative. Il rientro degli assenti è ancora lontano. Bisognerà fare di necessità virtù.

Non sempre le cose andranno bene come è accaduto nella trasferta di Teramo e oggi con la Vibonese. La squadra è apparsa troppo spesso in balia dell’avversario di turno. E però, la fortuna aiuta gli audaci. Le scelte fatte in estate dalla nuova proprietà, vale a dire una rosa nuova di zecca imbottita di under, sono sfrontate oltre misura. Il campo conferma che gli obiettivi restano due. Il mantenimento della categoria e la valorizzazione dei giovani.

In quanto al radicamento nel territorio siamo ancora molto ma molto indietro. La curva, disertata polemicamente dagli ultras ai quali Cuori Gialloblù rinnova la propria solidarietà, ha per l’ennesima volta trasmesso l’immagine di un Rocchi che proprio non ce la fa a decollare in termini di tifo e di presenze.

Urge qualche iniziativa. Attendiamo nuove dal versante del direttore generale Diego Foresti, sempre geniale nell’inventarsi qualcosa quando è necessario. E adesso occorre. Eccome se occorre.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

Leggi anche

Viterbese, Franco Zavaglia nuovo ds gialloblu?

Ufficialmente non esiste con un ruolo ben preciso, ma è onnipresente in ogni faccenda che …