Živko Atanasov, il "freddo dell'est" - Viterbese Calcio News- Cuori Gialloblu
domenica, 19 Maggio, 2019
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Živko Atanasov, il “freddo dell’est”

Živko, signori, e viene da lontano. Occhi di ghiaccio, fisico imponente, propensione alla marcatura stretta e spina nel fianco degli avversari, il bulgaro Atanasov, “Ata” per gli amici, classe 1991, è ormai diventato un punto fermo nella ASR – acronimo di Atanasov, Sini e Rinaldi -, la retroguardia della Viterbese di Antonio Calabro, che da quando è in panchina non lo ha mai tenuto a riposo e lo ha eletto al ruolo di insostituibile. E per fortuna, viene da dire, viste le prestazioni del difensore e considerato che con Lopez e Sottili aveva giocato a singhiozzo.

Figlio d’arte – la mamma, Jordanka Dankova, è stata medaglia d’oro nei 100 metri a ostacoli alle Olimpiadi di Seul del 1988, detenendo per 28 anni il record mondiale, e di bronzo a quelle di Barcellona nel 1992 -, Ata è cresciuto nelle giovanili del Levski Sofia, ha giocato poi nel Cerno More Varna e nello Slavia Sofia, prima di approdare in Italia nel 2016 alla Juve Stabia, dove ha lasciato un buon ricordo. Nel 2017 per lui è arrivata anche la convocazione nella nazionale bulgara, qualche mese prima di passare alla Viterbese, a cui è legato contrattualmente fino a giugno 2020.

E’ uno che parla poco, Ata, che lo noti di meno rispetto ai compagni di reparto, perché magari non ha i piedi educati e i movimenti più raffinati del compagno di reparto Simone Sini, ma il bulgaro è bravo a non lasciar spazio agli avversari, e in campo la sua presenza la fa comunque sempre sentire. Come il freddo dell’Est, quando gioca lui la differenza si sente. Un pilastro difensivo su cui mister Calabro sa di poter contare in ogni occasione. Come quando l’altra sera, nella notte magica del Rocchi, ha ribattuto di piatto in tap in la palla del momentaneo 2-2 che ha riaperto i giochi col Pisa.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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