giovedì, 5 Dicembre, 2019
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Živko Atanasov, parola di capitano

Lo sguardo fermo e imperturbabile di solito non tradisce emozione, ma stavolta anche negli occhi del capitano della Viterbese Živko Atanasov la delusione è cocente. I tre punti lasciati al “Liberati” di Terni sabato scorso bruciano ancora. “Una sconfitta così fa male, tanto male, perché avremmo meritato di non perdere quella gara con la Ternana – afferma il difensore centrale bulgaro classe 1991, alla sua terza stagione alla Viterbese -. Abbiamo fatto vedere di potercela giocare contro tutti, nel secondo tempo li abbiamo sovrastati”.

Eppure, incredibilmente, complice anche un fallo non sanzionato su Errico, la Viterbese ha consegnato la vittoria ai rossoverdi a pochi secondi dal triplice fischio finale. La gestione della palla nelle situazioni difficili sembra essere ancora un tabù per gli uomini di mister Calabro, chiamato a far fronte a problemi di diversa natura. “Dobbiamo imparare a giocare allo stesso livello per 90 minuti – aggiunge il capitano gialloblu -, anzi no, per 96 o 97 minuti. Nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà, non possiamo negarlo, non siamo scesi in campo con l’atteggiamento giusto. Poi però ci siamo svegliati e abbiamo fatto la nostra partita, giocando secondo quello che proviamo in allenamento. Dobbiamo imparare a farlo per tutta la durata dell’incontro”.

Il momento della Viterbese è delicato: la squadra viene da una serie di sconfitte consecutive e sta metabolizzando il cambio di mister. Come si esce fuori dal tunnel? “Lavorando, lavorando, lavorando – afferma Giga, come lo chiamano i suoi compagni -. Siamo incazzati, abbiamo perso in campionato e in Coppa, siamo dispiaciuti. Sono momenti che si superano facendo quadrato tutti insieme e lavorando. Il mister? E’ stata una scelta della società, ma per noi mister Calabro non è stata una sorpresa, già lo conoscevamo. Personalmente, in questo anno è la terza volta che mi allena, so quello che vuole. Come squadra io sono convinto che ci manchi ormai davvero poco per stare al passo dei suoi ritmi e per assimilare il suo sistema di gioco”.

Due anni a Viterbo con prestazioni sempre di altissimo livello, e poi quel gol nella finale di Coppa Italia al 92’ che rimarrà indelebile nella storia della Viterbese e che ha fatto esplodere di gioia il “Rocchi”. Giga è l’eroe della notte più bella della recente epopea gialloblu, eppure in estate, col cambio di società, è stato al centro delle principali voci di mercato in uscita, fino alle ultime ore del 31 agosto. Facendo storcere più di qualche naso al tifo viterbese, che anche la sera della presentazione della squadra in piazza San Lorenzo accolse con freddezza l’avvio della sua terza stagione con la maglia della Viterbese. “Ho sempre avuto un rapporto sereno con la tifoseria – svela -, anche la sera della presentazione il confronto coi ragazzi è stato tranquillo. La loro freddezza? Non me la aspettavo, ma non ho avuto alcun problema con loro. Abbiamo parlato, mi hanno chiesto se giocavo a Bari. Risposi di sì, e che avremmo vinto. Come poi è stato”.

Oggi, dopo tre mesi da quei momenti, Živko Atanasov è titolare inamovibile e indossa con merito la fascia da capitano della Viterbese. “E’ stata un’estate particolare, ma sento la fiducia della società e della gente di qui, io sono felice, anzi strafelice di essere rimasto a Viterbo – assicura -. Di fatto questa è la mia terza stagione qui, ma vivo a Viterbo solo da cinque mesi. E sto benissimo. Lo ripeto: sono felice di essere rimasto alla Viterbese e nella città di Viterbo, che amo molto e che ormai sento casa mia”. Insomma,  Giga alla fine è diventato viterbese. Ancora non al punto di esclamare “diocaro”, ma tanto da gradire con molto gusto anche il pesce di Sant’Andrea 100% artigianale, visto che in questi giorni a Viterbo è festa per la ricorrenza legata al santo e ai riti della tradizione. E in occasione del gol contro il Rende, il suo primo in questo campionato, c’è stata anche la possibilità di riconciliarsi con i tifosi. “Sono andato a esultare sotto la nostra curva perché me lo sentivo – rivela -. La gioia è esplosa, correre sotto la Nord mi è venuto da dentro, dal cuore. E’ stato bellissimo”. E se sul futuro non si sbilancia, sul presente (e sul mercato di gennaio) Giga ha le idee chiare: “Fino a giugno 2020 sono un giocatore della Viterbese”. Poi chi vivrà vedrà.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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