Calabro e la metamorfosi della Viterbese - Viterbese Calcio News- Cuori Gialloblu
sabato, 20 Aprile, 2019
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Foto: Max Luz

Calabro e la metamorfosi della Viterbese

La Viterbese sembra rinata. Ha collezionato cinque vittorie consecutive, quattro in campionato e una in Coppa Italia. Una striscia positiva che alimenta, fra i tifosi gialloblù, speranze che sembravano evaporate dopo un avvio a dir poco disastroso.

La metamorfosi di un gruppo qualitativamente valido e costruito per vincere, ma ancora inespresso, ha un nome e un cognome. Antonio Calabro è il principale artefice di questa sorta di mutazione genetica. L’arrivo sulla panchina dell’allenatore pugliese ha cambiato faccia a una squadra apparsa molliccia e sfiduciata, prima di essere affidata a un tecnico le cui doti sono ormai riconosciute e apprezzate da tutti gli addetti ai lavori.

La sfida di Calabro, che ha accettato di rimettersi in gioco dopo un anno trascorso in B alla guida del Carpi, è di quelle da far tremare i polsi. La scelta di scendere di categoria per guidare un club in procinto di affrontare una missione sulla carta impossibile (che lo rende una cavia da esperimento), la dice lunga sulla tempra dell’uomo e del tecnico.

La svolta, paradossalmente, è legata all’unica sconfitta incassata. Quella più difficile da digerire perché avvenuta all’esordio, nella sfortunata partita al Granillo con la Reggina. È stato in quel momento, però, che Calabro ha dimostrato di che pasta è fatto. Non si è adeguato all’andazzo, ha cambiato modulo e disposizione dei giocatori. Una scelta che dimostra spiccata personalità. Si è assunto le sue responsabilità, correndo il rischio di suscitare qualche perplessità ma dando prova di avere idee chiare oltre che vincenti in prospettiva. 

Il risultato del suo lavoro è sotto gli occhi di tutti. È uno spettacolo vederlo dirigere le operazioni in campo con fare gladiatorio, senza mai un cedimento né gesti plateali di sfiducia verso chi si sta spolmonando in campo. Si, perché ora i giocatori corrono come matti. Ci mettono testa, gambe e tanto cuore. Calabro sta rendendo granitico un gruppo in cui nessuno è titolare e tutti sono titolari.

La disposizione tattica, il pressing asfissiante, la rotazione dei giocatori, i frequenti cambi di modulo sono solo alcuni degli elementi che fanno di Calabro un allenatore speciale. Speriamo, per lui e per i tifosi gialloblù, che continui a esserlo anche quando l’intensificarsi delle partite potrebbe giocare qualche tiro mancino alla squadra. Ma, con un professionista di questa tempra, possiamo dire di sentirci tranquilli. La Viterbese è in buone mani.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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