sabato, 19 Giugno, 2021

RITRATTI GIALLOBLU – Lavoro duro e spirito di sacrificio: Federico Baschirotto sempre più punto fermo della Viterbese

Lo spirito di sacrificio e di abnegazione ce l’ha nel dna, lui che viene dal profondo Veneto, lì dove la propensione al lavoro duro è un dogma imprescindibile.

Arrivato al “Rocchi” due anni fa senza tanti clamori, dopo una stagione – quella scorsa – quasi sempre titolare, oggi è un punto fermo della Viterbese di mister Taurino, uno degli inamovibili. Centrale o esterno destro che sia, Federico Baschirotto, classe 1996, ci mette sempre il massimo dell’impegno: negli ultimi mesi ha davvero dimostrato grande disponibilità ad adattarsi anche a un ruolo che non è il suo. Con risultati più che positivi.


“Io cerco sempre di dare una mano alla squadra – dice il difensore di Isola della Scala, in provincia di Verona, con in passato anche esperienze alla Cremonese -. Mi sono adattato ad un ruolo che non è il mio naturale (anche se mister Taurino è convinto che il suo giocatore potrà costruirsi una carriera da terzino, ndr), vediamo come va…”.

Per adesso in realtà sembra andare abbastanza bene. Corsa, spinta in avanti e prestanza fisica: fino ad oggi sono due le reti realizzate dal difensore, ma come rendimento complessivo è sempre tra i migliori. Anche nei momenti più difficili della Viterbese.

Sia in fase difensiva che offensiva “Baschi” non si tira mai indietro. È da una sua galoppata sulla corsia destra che è nata l’occasione del vantaggio della Viterbese a Bari: ha innescato l’azione sulla fascia, ha messo un buon cross per Tounkara e la palla è finita in angolo, dagli sviluppi del quale è arrivata la zuccata vincente di Murilo. “Cerco di essere sempre determinante” dice, lui che è sempre più l’idolo dei tifosi.

E non potrebbe essere altrimenti, visto che dopo l’impresa del San Nicola (ma per lui non è una novità, perché era già parte della Viterbese che sconfisse i Galletti nel 2019), nonostante il viaggio di ritorno dalla Puglia sia stato lungo, nel suo giorno di riposo Federico alle 8 del mattino è già allenarsi in palestra. “Bisogna sfruttare ogni occasione – spiega, tra una flessione e un giro col bilanciere -, bisogna sapersi sacrificare. Io il beniamino dei tifosi? È una cosa che mi rende felice”.

Dopo un periodo difficile, la Viterbese sembra essersi rimessa sul giusto binario. “Non so quale sia stata la chiave di volta – afferma -, ma credo che se ora le cose vanno meglio è solo grazie al lavoro a testa bassa di tutti. Un lavoro costante, di cui adesso magari si vedono di più i frutti”. Bari è già alle spalle, sabato arriva la Cavese e paradossalmente per i gialloblu sarà una gara più difficile di quella con i galletti. “Siamo consapevoli che è un impegno delicato – dice Federico Baschirotto -, servono punti a entrambe le squadre. A loro forse più che a noi, ma noi non amiamo ancora salvi. Sarà una partitaccia, meno aperta di quella di Bari. Sappiamo che sarà un incontro difficile”.

“Dove può arrivare la Viterbese? Non lo sappiamo ancora – conclude il difensore gialloblu -. Ma è dal prossimo trittico di incontri che si decide la nostra stagione. E che si dimostrerà che tipo di squadra è la Viterbese e a cosa può aspirare”.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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