giovedì, 5 Dicembre, 2019
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Viterbese, Calabro e il progetto a lungo termine

L’ambizione. Alla fine la differenza l’ha fatta l’ambizione, la legittima aspirazione a pensare più in grande. Quella del presidente della Viterbese Marco Arturo Romano – “Non voglio restare in serie C e accontentarmi, serve una mentalità vincente per la B” ha detto questa mattina in conferenza – e quella del “nuovo” tecnico gialloblu, Antonio Calabro, tornato nella Città dei Papi per riprendersi la “sua” Viterbese.

La conferenza di presentazione per il ritorno in sella dell’allenatore salentino, che da ieri sera ha sostituito l’esonerato Giovanni Lopez , ha chiarito subito come alla base della scelta di cambiare la guida tecnica della Viterbese nonostante il sesto posto e 21 punti ci sia una diversa visione, più ampia, degli obiettivi stagionali del club gialloblu. “L’esonero di Lopez non è stata una decisione d’impeto ma sofferta e meditata, la riflessione era nata già da dopo Rieti – ammette il presidente, confermando quanto affermato ieri da Cuori Gialloblu – per una preoccupante involuzione nel gioco della squadra. Ci siamo confrontati con i giocatori e con l’allenatore, ma a questo punto dopo Monopoli serviva una svolta. Non si esonerano mica solo gli allenatori in zona retrocessione, perché non contano solo i punti in classifica”.

“La Viterbese è una squadra forte, non l’ho mai vista inferiore a nessuno – aggiunge il patron -. Non voglio accontentarmi, non voglio rimanere qui a Viterbo per garantire alla Viterbese solo la salvezza in C. Non è il mio obiettivo: io nella mia vita ho sempre alzato l’asticella, come già fatto a Livorno ho messo qui un premio per la serie B alla squadra e anche nel contratto del mister appena sottoscritto. Non dobbiamo avere dei limiti, poi il resto lo dirà il campo perché il calcio non è un teorema con esito certo. Noi però possiamo dire la nostra, la scelta di mister Calabro va in questa direzione”. Pensa in grande il presidente, che lascia intendere aggiustamenti alla rosa sul mercato di gennaio e conquista il favore dei tifosi, che sui social hanno espresso da più parti il proprio sostegno al progetto gialloblu.

Un progetto che ricomincia da Antonio Calabro, finalmente con la testa libera da brutti pensieri. “I problemi che mi hanno convinto ad andarmene ad agosto sono risolti – dice il tecnico di Melendugno -, sono molto più tranquillo. Quella era una situazione che non mi faceva stare lucido, in quel momento alla Viterbese serviva un allenatore che avesse una serenità che io non possedevo e ho preferito lasciare. Qui c’erano difficoltà legate al cambio di società e all’arrivo di una proprietà nuova che poi grazie a mister Lopez e alla dirigenza sono state brillantemente superate”.

“Oggi per me è come il primo giorno di scuola, sono contento, c’è entusiasmo – aggiunge Calabro, che nel pomeriggio a Canepina ha diretto il primo allenamento dei gialloblu -. Sono molto contento, avevo altre richieste ma del presidente Romano mi hanno convinto l’entusiasmo e il progetto lungimirante, un progetto step by step di miglioramento che incontrerà certo delle difficoltà ma che vuole essere un processo di crescita con al centro i rapporti umani”. Sul piano tattico Calabro ritrova una squadra simile a quella che ha lasciato ad agosto. “Sotto l’aspetto del gioco non mi pare sia cambiato moltissimo, è chiaro che in tre mesi è stata completata con under e over ed è stato fatto un grande lavoro – spiega -. Trovo una Viterbese più forte perché i numeri parlano chiaro. Ciò che mi piace di questa società e di questo presidente e che si guarda sempre allo step successivo come a uno step di miglioramento. A gennaio verranno sistemate determinate cose, poi se ne riparlerà a giugno”.

Negli obiettivi di società e tecnico ovviamente molto inciderà il mercato di riparazione proprio di gennaio. Perché la Viterbese è certamente già una bella squadra, è forte, ma come affermato anche da Calabro per puntare più in alto servirà qualcosa in più e qualcosa da aggiustare. A cominciare dalle corsie laterali, specie a sinistra, dove attualmente l’unico giocatore utilizzabile è il fresco di convocazione in azzurro Andrea Errico, un jolly che si adatta ad esterno ma che di ruolo è una mezzala. Tutte questioni che certamente Calabro e la società avranno già avuto modo di affrontare nella riunione post conferenza stampa, prima dell’allenamento pomeridiano a Canepina che ha dato il via al Calabro ter.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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