venerdì, 14 Agosto, 2020

Da Caneo a Carboni, passando per Capuano: ecco chi potrebbe guidare la Viterbese se Calabro lascia

Va o resta? Lascia o raddoppia? Ad oggi ancora non si sa se Antonio Calabro rimarrà sulla panchina della Viterbese nella prossima stagione, come prevede il suo contratto, o se accetterà la corte del Catanzaro, dove è già approdato l’ex dg gialloblu Diego Foresti e dove il tecnico salentino viene dato in pole per guidare la squadra giallorossa. La trattativa, ben avviata, prosegue.

In attesa degli eventi e soprattutto di capire se la Viterbese lascerà andare o meno il suo allenatore verso altri lidi (è necessaria la rescissione del contratto), cerchiamo di fare un elenco, diviso per categorie, di possibili sostituti di Calabro, se davvero quest’ultimo decidesse di lasciare la Viterbese  e il club gialloblu non si opponesse.

La soluzione interna – La Viterbese si è dotata di uno staff di allenatori qualificati per il settore giovanile. Tutti con curriculum importanti. Pertanto la soluzione interna per la panchina della prima squadra potrebbe essere comunque la più semplice. In tal caso, senza far torto a nessuno degli altri, i più accreditati potrebbero essere il tecnico della Berretti Alessandro Boccolini, reduce dalla vittoria del campionato di categoria, e Alessandro Conticchio, allenatore della Viterbese Under 17, tornato in gialloblu dopo aver seguito come allenatore in seconda per anni Cristiano Lucarelli su varie panchine (l’ultima a Catania). Boccolini, che ha dimostrato talento e preparazione, ha la Viterbese nel destino: ci ha giocato più volte in carriera e da anni, sempre con risultati egregi, si occupa delle squadre del vivaio. L’unica esperienza di Conticchio (viterbese di nascita) sulla panchina della prima squadra gialloblu risale invece alla stagione – disgraziata e non certo solo per colpa sua – di serie D 2011/2012, quando fu chiamato a sostituire Raffaele Sergio per poi venire a sua volta rilevato da Oberdan Biagioni. Da allora ha sempre avuto il ruolo di secondo di Lucarelli. “Sono tornato per lavorare con i giovani” ha dichiarato il giorno della presentazione del settore giovanile della Viterbese. Ma è chiaro che se arrivasse una chiamata per la prima squadra ci penserebbe.

I tecnici di Zavaglia – Sono tanti gli allenatori con cui, negli anni e nel corso della sua lunga esperienza nel calcio, il consulente di mercato della Viterbese, Franco Zavaglia, ha collaborato a vario titolo. Tra loro c’è sicuramente Gabriele Baldassarri, che Zavaglia aveva proposto anche all’Arezzo negli anni della collaborazione con l’allora società di Ferretti. In passato ha allenato Fano e Ternana, ed è stato anche secondo di Cavasin in Serie A sulla panchina della Sampdoria. Proprio lo scorso 22 luglio ha concluso la sua esperienza con il Montegiorgio Calcio, società di serie D.

Un’ipotesi suggestiva (ma in fondo anche no) potrebbe essere anche quella del ritorno di Guido Carboni, tecnico aretino che a Viterbo ricordano tutti molto bene per aver guidato nella stagione 2003/2004 (quella del fallimento della US Viterbese Calcio ’90, sì, proprio quella) la Viterbese che sfiorò la serie B nella finale play off persa con il Crotone. Come è noto, dopo quell’anno a Viterbo dal 2004 al 2006 il tecnico aretino ha allenato il Bari in B. In seguito ha guidato Crotone, Avellino (subentrato al posto del dimissionario Maurizio Sarri), Rimini, Frosinone, Empoli, Benevento, Robur Siena, Juve Stabia e, infine, nel 2018 Olbia.

E poi c’è Giuseppe Giannini, eventualità ancor più suggestiva: l’ex bandiera romanista è stato a lungo nella scuderia di Franco Zavaglia. Foggia, Sambenedettese, Arges Pitesti, Massese, Gallipoli, Verona e Grosseto le piazze allenate da Giannini tra C e B, con fortune alterne, tra il 2004 e il 2011. Nel 2013 per lui anche un’esperienza alla guida della nazionale libanese, durata due anni. Nel 2017 Giannini diventa il nuovo tecnico del Racing Roma in serie D, e di lì a poco del Racing Fondi. Ma il rapporto dura poco e nello stesso anno viene ingaggiato come responsabile del settore giovanile del Latina. Nel 2018 assume lo stesso incarico alla Lupa Frascati.

Se al consulente di mercato gialloblu verrà richiesto un parere sul tecnico che potrebbe sostituire Antonio Calabro, è lecito pensare che possa fare anche uno di questi nomi.

Gli outsider – C’è Bruno Caneo in cima alla lista dei possibili outsider candidati a succedere ad Antonio Calabro sulla panchina della Viterbese. 63 anni, un forte legame con il noto ds Angelo Fabiani, nella scorsa stagione ha guidato a più riprese il Rieti retrocesso in serie D. Caneo ha una lunga esperienza come tecnico, iniziata negli anni ‘90 tra la C2 e la D, passando dalle panchine di Cecina, Messina, Savona e Rende. Per lui anche annate importanti, come secondo di Gian Piero Gasperini, prima al Genoa e poi all’Inter.

E poi c’è Davide D’Antoni, mister del Monterosi. Ha allenato per lo più nei dilettanti, tra Soriano e Monterosi, ma di lui si dice sia preparato e bravo a far rendere i giovani. Nel 2017 ha allenato anche la Primavera del Frosinone. Qualche settimana fa è stato confermato alla guida dei biancorossi, ma se chiamasse la Viterbese…

Un altro possibile outsider è Giuliano Giannichedda, ex calciatore della Lazio, dallo scorso anno tecnico della rappresentativa di serie D. Giannichedda ha già allenato una volta la Viterbese, nel 2018, per sole due gare (un pareggio e una sconfitta), prima della rescissione consensuale del contratto. Ha esperienza con i giovani, avendo allenato l’Italia Under 17 e, in serie C, il Racing Roma fatto di ragazzini (con cui collezionò 25 punti in 32 partite e un’annunciata retrocessione).

Infine, non è da scartare l’ipotesi Eziolino Capuano, il più istrionico di tutti quelli fino ad ora citati. Ma anche un profondo conoscitore della categoria, specie nel girone sud. Probabilmente neanche realmente tra i papabili, visti i pessimi rapporti intercorsi ai tempi dell’Arezzo tra il tecnico ex Avellino e il consulente di mercato gialloblu. Però si tratta di un allenatore carismatico e preparato, che sa motivare bene le sue squadre.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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