domenica, 15 Settembre, 2019
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Fideiussioni, pacchia finita?

No, non è uno slogan politico tanto in voga in questo periodo, ma la consapevolezza delle varie Leghe che in questo modo non si può andare avanti. Gli ultimi eventi rappresentati da Foggia e Cesena, ma anche quelli della stagione passata, in primis di Vicenza ed Arezzo, stanno portando le Leghe di B e C a una stretta ferrea su quelli che devono (dovevano) essere criteri veri di controllo.

Nel tempo si è assistito, in particolar modo in Serie C, a iscrizioni a dir poco bizzarre. Fideiussioni a firma “Elizabeth Queen”, garanzie provenienti da paesi pressoché sconosciuti e tanti altri artifizi che hanno permesso a molte società di vivacchiare per poi finire con fallimenti vari.

È proprio in quest’ottica che Lega e Covisoc hanno deciso di mettere un maggiore impegno in un controllo, che ad onor del vero avrebbe meritato maggior attenzione già da tempo ma che oggi chiede un rigore particolare. E allora via al giro di vite, con fideiussioni che non saranno accettate se non rilasciate da agenzie iscritte e regolarmente riconosciute dalla Banca d’Italia e accettate quindi dalla Lega.

Nessuna mano leggera neanche su ritardi o sviste sui vari pagamenti, che non verranno accettati e quindi saranno oggetto di sanzione se depositati in ritardo o in maniera diversa da quella prevista dagli organi di competenza. Fine dei giochi e dei “trucchetti” , a favore di una linearità di cui la Serie C ha enorme bisogno.

DI Stefano Cordeschi

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Giornalista Pubblicista, vicedirettore di Calciopress.net, ha iniziato la sua avventura editoriale su web ideando e progettando siti internet, in modo particolare incentrati sulla Viterbese Calcio.

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