domenica, 27 Settembre, 2020

Iscrizione serie C, serve il pugno di ferro

Quando una stagione calcistica inizia e finisce nel caos cosmico, c’è veramente molto di cui preoccuparsi e ben poco per cui stare allegri. La sorte toccata a due club storici come Salernitana e Venezia >>> leggi QUI è il paradigma della desolata deriva nella quale è stato trascinato un mondo pallonaro italiano che assomiglia sempre più a un malato terminale.

La serie B del presidente Balata ha cercato di smarcarsi dallo sconquasso. Ha preso decisioni autarchiche spesso non condivisibili e sempre in contrasto con la Figc guidata da Gabriele Gravina, che l’hanno comunque tenuta in qualche modo a galla.

La serie C, a sua volta, è finita dentro un buco nero. La terza serie nazionale del presidente Francesco Ghirelli (nella foto) si è dovuta confrontare con una delle fasi più terribili della sua storia. Il successo di pubblico dei playoff ancora in corso, con folle di tifosi che riempiono gli stadi come uova, non può assolutamente indorare la pillola. La maggior parte dei club, rimasti ai margina della festa, ha dovuto ingoiare un rospo dietro l’altro.

Gridano ancora vendetta i casi che hanno coinvolto la Virtus Entella del presidente Antonio Gozzi e la Viterbese del patron Piero Camilli. Il loro campionato è partito solo a novembre, coinvolgendo nello sconquasso tutti gli altri club dei gironi di competenza.

La radiazione in corsa del Matera e del Pro Piacenza è stata un’aberrazione sotto il profilo sportivo. Fa il paio con le penalizzazioni a go-go che hanno stravolto le classifiche e compromesso la regolarità del girone A e del girone C. Il campionato di terza serie nazionale è stato falsato fin dalle fondamenta.

Ecco perché bisognerà usare il pugno di ferro, da subito. A partire dal 24 giugno, data limite per le iscrizioni al campionato di serie C per la stagione 2019-20. Nulla dovrà nè potrà essere tollerato o perdonato.

Il tempo degli sconti è scaduto da un pezzo. Occorre riportare ordine nella terza serie nazionale. Per farlo non si potrà più guardare in faccia a nessuno, si dovranno rispettare le regole in modo pedissequo e bisognerà attenersi con precisione svizzera alla cronologia degli adempimenti fissati dalla riforma della Federcalcio. 

Basta tentennamenti e temporeggiamenti. Bisogna passare dalle parole ai fatti. Senza se e senza ma.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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