domenica, 27 Settembre, 2020

Paganese-Viterbese, Calabro mastica amaro

Consapevolezza, quella di aver preso un punto su un campo difficile con una difesa in piena emergenza. Ma anche amarezza, perché la Viterbese da Pagani, nel recupero della prima giornata di ritorno non giocatasi prima di Natale per la protesta della Lega, avrebbe tranquillamente potuto portare via i tre punti, se solo i suoi attaccanti avessero sfruttato meglio le occasioni create. E, infine, speranza. Speranza di vedere presto arrivare qualche rinforzo dal mercato, specie in difesa.

A fine partita il bicchiere di mister Antonio Calabro è mezzo vuoto. “Il pareggio sta bene alla Paganese – spiega -. Abbiamo avuto occasioni con Molinaro, Tounkara e Volpe ma non le abbiamo sfruttate a dovere. Ho chiesto alla mia squadra di verticalizzare sulle punte per arrivare a conclusione senza fraseggio. Considerate le premesse e le assenze, considerato che ho dovuto adattare difensori centrali Besea e De Giorgi, siamo venuti qui dopo una vittoria in trasferta che poteva togliere concentrazione e abbiamo l’amaro in bocca per non aver vinto. Il pareggio va bene alla Paganese, io vado a casa deluso perché meritavamo di vincere”.

Calabro sa che per la squadra questo è un momento difficile e aspetta con ansia dal mercato i rinforzi promessi. “Abbiamo necessità di innesti dietro – ribadisce -. Sono andati via due giocatori come Atanasov e Milillo che vanno sostituiti, oggi non c’erano Markic infortunato e Bianchi squalificato: la società sa cosa serve e sta lavorando per prendere uno o due difensori. Se arrivano ci daranno una mano, altrimenti come adesso faremo di necessità virtù”. Come richiesto da Calabro, la società sta cercando due difensori centrali: uno più esperto, che sostituisca Atanasov, e uno under, che potrebbe essere il giovane 2000 Francesco Verde del Frosinone, da cui arriverebbe in prestito. 

“Siamo la squadra con l’età media più giovane del campionato – conclude il tecnico della Viterbese -, oggi ho iniziato la gara con cinque under. Se approcciamo alle gare come stiamo facendo ultimamente, ci possiamo togliere delle soddisfazioni. Se invece pensiamo di essere forti e non stima concentrati rischiamo di retrocedere. Noi siamo sul filo del rasoio e dobbiamo stare attenti”.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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