mercoledì, 20 Novembre, 2019

Viterbese, a Catania nervi saldi e testa a posto

La Viterbese è tornata sulla terra dopo la storica vittoria di Bari, e il compito di riportarcela è toccato domenica al “Rocchi” a un Picerno apparso non certo irresistibile ma comunque compatto e ben rodato. Intendiamoci bene: la prima sconfitta della stagione per i gialloblu non è una tragedia, non pregiudica niente, non sarà neanche l’ultima e non va stigmatizzata, sebbene con un minimo di testa in più e con dall’inizio lo spirito visto nel secondo tempo la banda di mister Lopez l’avrebbe potuta evitare agevolmente.

Pazienza, adesso bisogna pensare al Catania facendo propria la “lezione” impartita dall’allenatore gialloblu nel dopo gara di domenica: “Mancano 34 punti alla salvezza, che è il nostro obiettivo: noi questi siamo, non altro, sbaglia chi pensa che la Viterbese sia al livello delle più quotate”. Testa bassa e pedalare, quindi, colmando con grinta e volontà qualche lacuna tecnica di troppo della squadra. “Ci serva da lezione – ha detto al termine dell’incontro l’allenatore ex Lazio -, dopo Bari ho visto troppo euforia, nella squadra e non solo. Siamo atterrati nel nostro campionato, se si pensava di fare una stagione ad altissimi livelli questo non è possibile per quello che siamo in questo momento”.

Tante le situazioni da rivedere per una Viterbese che ha regalato un tempo agli avversari. Il Picerno insegna che non importa se giochi con la prima o con l’ultima, con una squadra di serie A o di serie D: se entri in campo scarico, dimenticando testa e gambe nello spogliatoio, alla fine perdi. Di “gestione ingenua della gara” da parte dei suoi ha infatti parlato Lopez, non a caso.

La testa, già. E i nervi tesi. La Viterbese col Picerno, al contrario di Bari, ha giocato nervosa: lo screzio tra un Atanasov tesissimo e il compagno di squadra De Giorgi, “reo” di aver difeso dalle invettive del difensore bulgaro il portierino Vitali, è stato qualcosa di poco piacevole da vedere e che non dovrà verificarsi di nuovo se non si vuole rimediare qualche altra sconfitta evitabile.

La Viterbese, poi, ha giocato senza fantasia, complice una giornata poco felice del centrocampo, che non ha piazzato una sola palla giocabile per le punte, e di una difesa apparsa più volte in bambola. Se ci si aggiunge un arbitraggio irritante e in certe decisioni anche discutibile, ecco fatto il patatrac. “È mancata qualità a centrocampo” lo ha detto Lopez per primo con molta onestà intellettuale.

Tuttavia nella gara col Picerno non tutto è da buttare: i gialloblu nel secondo tempo hanno anche provato a riacciuffare la partita, con una formazione nella ripresa rimaneggiata da Lopez rispetto all’undici iniziale. Il guizzo di Errico per Tounkara e le giocate del giovane del Frosinone sono quanto di meglio è emerso dalla sconfitta di domenica. Che possa essere l’eclettico ragazzo, l’unico che in rosa ha capacità di verticalizzare, il sostituto di Vandeputte, provato nello stesso ruolo? I piedi buoni ce li ha….

“Non siamo una squadra che può competere con le più forti, ma una che se la gioca”: il realismo di Lopez è apprezzabile. A Catania, però, insieme alla grinta alla Viterbese servirà anche la testa per cercare di spuntarla sui padroni di casa. Testa, attenzione e qualche verticalizzazione in più.

DI Eleonora Celestini

Eleonora Celestini
“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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