lunedì, 19 Agosto, 2019
Foto: Luca Prosperoni

Viterbese, c’è una tifoseria da riportare al Rocchi

La scorsa stagione è stata contrassegnata da una perversa combinazione di fattori negativi, che ha molto inciso sulle presenze al Rocchi. Nè avrebbe potuto essere diversamente.

In seguito a scelte poco logiche e ancora meno condivisibili, la Viterbese è stata tenuta ferma ai box per quasi tre mesi. Quando ha ripreso a giocare, lo ha fatto ogni tre giorni. In orari spesso impossibili. Nonostante tutto, è stata registrata una media di pubblico in linea con altre piazze similari per bacino di utenza.

Va inoltre enfatizzato che nelle ultime gare giocate al Rocchi, la finale di Coppa Italia con il Monza e il playoff nazionale con l’Arezzo, sono stati messi a segno due sold out consecutivi.

Anche in questo caso la querelle esplosa dopo la partita con l’Arezzo per la presunta aggressione al presidente La Cava da parte del vicepresidente Luciano Camilli e la conseguente decisione del patron di iscrivere la squadra solo per metterla in vendita, ha annichilito l’entusiasmo dal quale si sarebbe dovuti ripartire. Resta un vero enigma comprendere come tutto ciò sia potuto accadere.

A partire da questi oggettivi presupposti e per non incorrere in un verisimile flop sarà necessario che il nuovo nocchiero della navicella gialloblù abbandonata da Piero Camilli, si prefigga di organizzare una campagna abbonamenti in grado di smuovere il verisimile assenteismo di una tifoseria che esce fortemente disamorata da questo concatenarsi di vicende.

L’esempio della Ternana e del suo patron Stefano Bandecchi rappresenta forse il limite estremo >>> “La Ternana regala 12.000 abbonamenti. E però qualcosa di molto accattivante a Viterbo bisognerà per forza studiarlo, perchè la gente non resti schiacciata dalla delusione e finisca per prevalere l’impari concorrenza di Eleven Sports.

In questo senso sarà fondamentale il senso di continuità legato alla figura di Diego Foresti, direttore generale che è ormai diventato il nostro “Cuor di Leone” (nella foto). Se dovesse mollare anche lui, potrebbe essere l’inizio della fine.

Occorre mettere in campo tutte le idee e le risorse possibili per ripartire dalla base di tifosi sopravvissuta a un anno vissuto pericolosamente e di fatto buttato via. Diversamente la conquista della Coppa Italia, della quale la città sarà sempre grata a Camilli, resterà un effimero momento della “grande storia del club“. Non resta che aspettare e tifare per Foresti.

DI Sergio Mutolo

Sergio Mutolo
Innamorato da una vita dei colori gialloblù, prova a tenere viva in rete la "grande storia del club". Su Calciopress si dedica alle criticità del sistema calcio, con particolare attenzione alla Serie C, sempre schierato dalla parte dei tifosi.

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