venerdì, 30 Luglio, 2021

Viterbese, domani arriva la Y e Taurino carica i suoi: “Non si può più steccare”

Non la vuole considerare una finale, o almeno la prima di tante finali, ma Roberto Taurino sa bene che la gara di domani contro il Foggia rappresenta il crocevia del campionato della Viterbese. Perché vincere significherebbe per i gialloblu dare un segnale di vitale speranza. Perdere, invece, aprirebbe ancora di più la mente di tutti su scenari apocalittici.

Negli ultimi sette giorni, in cui la squadra è stata in ritiro in quel di Soriano nel Cimino, ci hanno pensato i tifosi, a più riprese, a chiedere ai giocatori non solo di invertire la rotta, ma anche di tenere un atteggiamento rispettoso nei confronti della maglia che indossano. “I tifosi hanno espresso tranquillamente il loro pensiero, non sono contenti ma non lo siamo neanche noi – afferma mister Taurino -. I tifosi sono molto lucidi, hanno fatto analisi coerenti, mi hanno anche sorpreso: non ci sono state scenate, hanno detto cose giuste e credo che i ragazzi abbiano compreso il loro malessere. La partita la vogliamo vincere anche per i tifosi, oltre che per noi stessi. È essenziale che la squadra ritrovi l’emozione del bambino che gioca a pallone e vuole vincere, che vuole segnare”.

Emozionarsi ed emozionare. Per il mister, che oltre a lavoro di tattica sta facendo un grosso lavoro sul morale del gruppo, la chiave di volta sta tutta qui. “La squadra deve voler vivere queste emozioni – spiega -. Ci siamo allenati, è stata Una buona settimana ma come stiamo sta ve lo dico domani 16,45. Non è più il momento chiacchierare ma di andare in campo e dimostrare i valori di questa squadra, almeno sotto l’aspetto comportamentale: su grinta, agonismo e impegno non si può più steccare. Poi è chiaro che ci sono tante variabili, ma la voglia di dare il Massimo in campo dipende da noi e non dobbiamo sbagliare”.

Contro il Foggia, la “Y” che non avrà a disposizione Curcio e potrebbe attuare un po’ di turnover, la Viterbese ha una sola possibilità: vincere. Ma per Taurino non è l’ultima spiaggia. “La squadra è consapevole che il percorso ora è complicato – ammette – ma la strada da fare è ancora tanta e possiamo rimetterci sulla retta via. Non mi piace parlare di finale, faremo di tutto per venirne fuori”. Il ritiro a Soriano per il mister è stato un passaggio positivo è utile. “Ci ha fatto bene – svela Roberto Taurino -. Non perché sia punitivo, che tanto non serve a nulla, ma

perché i ragazzi hanno capito che era il momento di stringersi, stare insieme, ricompattare. E a me ha permesso di conoscerli di più singolarmente”.

Domani non ci saranno certamente Bezziccheri, squalificato, e Palermo ancora infortunato. “Simone si è curato tutta la settimana, ma da stasera sarà in ritiro con la squadra, ci teneva a stare con noi – dice il mister -. Non lo avremo disponibile per un po’. Rientrano Bensaja, Simonelli e Salandria ma il loro impiego va dosato, non sono tutti ancora atletizzati e non so quanti di loro abbiano una partita intera nelle gambe. Però con i rientri abbiamo qualche freccia in più nel nostro arco, abbiamo provato diverse soluzioni tattiche, vediamo quella che rende più serena la squadra e la manda in campo con meno tensione”.

In settimana si è parlato anche di un possibile avvicendamento in porta tra Daga e Borsellini, ma il tecnico gialloblu non ha ancora deciso. “Daga sta facendo bene, domenica sul secondo gol poteva fare meglio, ma  c’è stata una deviazione e penso che due pezze le potevamo mettete anche prima che l’avversario arrivasse al tiro – dice -. Ok analizzare e individuare gli errori, ma il ragazzo non va colpevolizzato. Non ho ancora deciso chi gioca, ma non penso che il problema della Viterbese sia il portiere ora. In rosa abbiamo giovani interessanti, che potranno essere anche una buona risorsa per il futuro. Ma in questo momento anche la personalità di uno esperto e la capacità di vivere lo stato emotivo del momento delicato fanno la differenza. I grandi devono farla, la differenza”.

Infine, Taurino si aspetta un Foggia che con l’assenza di Curcio, giocatore dalle buoni doti balistiche e dalle ampie qualità realizzative, attacchi la profondità con maggiore fisicità davanti, indipendentemente dal turnover. Ma è dei suoi che si preoccupa. “Dobbiamo dare il massimo in partita per provare a vincerla – conclude -, con ogni sforzo e ad ogni costo”. Di tempo per lasciare i punti per strada, del resto, la Viterbese ormai  non ne ha più.

Questi i giocatori convocati da mister Roberto Taurino per la gara di domani contro il Foggia: Daga, Bianchi, Mbende, Bensaja, Markic, Baschirotto, Simonelli, Tounkara, Calì, Borsellini, Ricci, De Santis, Menghi E., Falbo, Sibilia, Salandria, Urso, Rossi, De Falco, Maraolo, Galardi, Zanon, Macrì, Menghi M., Cappelluzzo, Scalera, Besea, Ferrani.

 

DI Eleonora Celestini

“Giornalisti si nasce e io modestamente lo nacqui”: passione e vocazione hanno scelto per me il mio mestiere, io ho solo assecondato il tutto con una laurea in Scienze della comunicazione e tanta gavetta sul campo, specie in ambito sportivo. Ho collaborato per anni al Corriere di Viterbo e sono stata dal 2010 al 2015 responsabile dell’ufficio stampa della Provincia di Viterbo. Mi sono occupata della comunicazione della As Viterbese Castrense e ho lavorato come redattore a ViterboNews24. Oggi mi occupo dell'area comunicazione di Confartigianato Imprese di Viterbo. Approdo nella redazione e di CuoriGialloblu perché no, al cuor proprio non si comanda

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